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XC-1: Evento (18 giugno 2009 – Roma)

di  Marco Bianchi
19 giugno 2009

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Reportage della prima serata XC-1 svolta al Palatiziano di Roma il 18 giugno. All’interno descrizione dei combattimenti, foto e curiosità della prima grande serata italiana di MMA svolta all’interno della famosa gabbia otagonale.

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20 giugno 2009
ERRATA CORRIGE

Il verdetto dell’incontro di Michele Verginelli, annunciato erroneamente come Parità durante la serata, è stato ufficialmente corretto ed è stata quindi assegnata la vittoria ai punti al brasiliano Igor Araujo
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Gran bella serata quella di ieri sera al Palatiziano di Roma per il primo evento XC-1.

Quando siamo arrivati i cancelli erano ancora chiusi, ma ad intrattenerci c’erano vari stand. Dal classico merchandising di maglie, allo stand del nostro Legionario,

passando per tattoo, rivenditori di serpenti e quant’altro.

Oltre agli stand erano presenti anche un raduno di Harley Davidson e un “sexy car wash” con due ragazze (a dire il vero un po troppo cellulitiche.. la foto inganna) che hanno comunque fatto egregiamente il loro dovere, regalando bei momenti a due ragazzi entusiasti della situazione.

Passeggiando intorno al palazzetto non era difficile imbattersi in personaggi celebri quali: Alessio Sakara, Marcus “Conan” Silveira (l’enorme allenatore dell’American Top Team), Matt Brown, Andrea Minguzzi, Vincenzo Cantatore, fino ad arrivare a personaggi che col mondo degli sport da combattimento non c’entrano, come ad esempio Paolo Di Canio, Pietro Taricone e Maurizio Mattioli.

Dopo un pasto in area VIP con catering di livello, entriamo nel palazzetto. Si capisce immediatamente che tutto è stato organizzato nel migliore dei modi e che il Palatiziano si è rivelato un’ottima scelta, in quanto a location, per il primo evento XC-1.

Prima dell’inizio della serata, vi sono state alcune esibizioni di ballerine e ballerini acrobatici della scuola brasiliana. Una bella nota di colore.

Finita questa prima introduzione entrano otto splendide ragazze, con le bandiere degli stati di provenienza dei fighters che prenderanno parte alla serata, che si posizionano una in ogni vertice della gabbia.

Terminata questa seconda esibizione vengono accese e fatte rombare due splendide Harley Davidson situate sugli spalti del palazzetto e collocate una all’opposto dell’altra. Queste segnano dunque l’inizio dei combattimenti!

Una premessa importante da fare è che i combattenti dell’undercard, a differenza di quelli della main, non hanno il permesso di utilizzare i colpi di gomito.

Il primo match è quello tra Luca Ronchetti (6-1-0) e Alessandro Di Martino (1-1-0) per la categoria welterweights.

Match molto breve che finisce al suolo dopo alcuni timidi tentativi di scambi in piedi e che vede uscire vittorioso Ronchetti per rear naked choke.

Il secondo match ha come protagonisti Antonio Salines (debuttante) e Davide Russo (debuttante) per la categoria light-heavyweights. Anche questo match finisce in brevissimo tempo. Alcuni scambi in piedi, Russo porta a terra il suo avversario, in breve guadagna la monta e inzia a scaricare pugni al volto de “O animal”.

Pugni che portano allo stop del match da parte dell’arbitro. Vittoria dunque per Russo via TKO.

Il match successivo è quello tra Alessandro Castiglione (debuttante) e Michelangelo Toscani (debuttante) per la categoria welterweights. Toscani ha uno stile prettamente da Thai Boxer e, essendo romano, ha tutto il pubblico dalla sua. Castiglione invece viene presentato come kickboxer. Il match vede begli scambi in piedi. Il romano sembra però molto più a suo agio nella gabbia, mentre Castiglione appare eccessivamente intimidito dal numeroso pubblico presente. Dopo cinque minuti di un incontro prevalentemente di thai (molto belle alcune ginocchiate in clinch), Castiglione abbandona il match per resa.

L”ultimo incontro della undercard è quello tra Luca Truffarelli (0-1-0) e Luca Brugnolini (debuttante) per la categoria lightweight. Anche qui discreti scambi in piedi

fino a quando Brugnolini riesce a portare a terra il suo avversario, guadagnargli la monta e finire il match in Ground & Pound.

Finita la undercard vi è stata una pausa durante la quale sono rientrati il gruppo di brasiliani che hanno dato vita ad un altro bello spettacolo in stile samba.

Inizia la card principale.. quella dei professionisti!

Il primo match è quello tra Gregory Babene (6-4-0) e Rich Attonito (6-3-0 e rappresentante dell’American Top Team) per la categoria middleweights. Si nota immediatamente, sia dall’impostazione di combattimento che dalle qualità muscolari, che questi due ragazzi sono atleti professionisti. L’incontro onestamente non ha molto da dire. Tre riprese fotocopia nelle quali Attonito, senza tentare mai di scambiare in piedi, riesce immediatamente a portare a terra il match e a controllare, sempre a terra, l’avversario per tutta la durata del round. Unica nota di colore, il momento in cui Babene, nella seconda ripresa, tenta un’armbar dal quale però Attonito riesce ad uscire andando in piedi, sollevando letteralmente l’avversario da terra per poi risbatterlo pesantemente al suolo.

Un match onestamente non esaltante, nel quale Babene non ha avuto possibilità di mostrare il suo striking sulla carta molto potente ed efficace. Attonito, dal canto suo, ha sempre controllato egregiamente l’avversario a terra, ma senza mai tentare di colpirlo o di sottometterlo in alcun modo. Risultato dei giudici quindi scontato: decisione unanime 30-27.

Il secondo match della main card è quello tra Petr Ondrus (5-5-0) e Maro Perak (12-1-0) per la categoria light-heavyweights. Dopo i primi minuti di studio in piedi il match entra nel vivo. Un takedown da parte di Perak il quale però non riesce a tenere l’avversario a terra, il quale si rialza piuttosto velocemente. Dopo alcuni scambi in piedi è sempre Perak ad eseguire un nuovo takedown. Takedown riuscito, ma Ondrus riesce a ribaltare la situazione e a ritrovarsi in posizione di vantaggio scaricando sul croato un buon ground & pound. Il match torna poi di nuovo in piedi e subito Perak tenta un altro takedown difeso dal ceco, il quale tenta subito una ghigliottina dalla quale l’avversario riesce poi a liberarsi. L’incontro continua con una bella fase di lotta a terra dal quale Perak esce vincintore grazie ad una anaconda choke.

Unica nota stonata del match, il fatto che l’arbitro abbia atteso troppo prima di decidere di far lasciare la presa, con la conseguente perdita di sensi da parte di Ondrus che poi, dopo circa un paio di minuti di cure, si rialza tranquillamente ed esce con le sue gambe.

Arriviamo quindi al penultimo match. Quello tra il nostro Michele Verginelli (5-5-0) e Igor Araujo (13-6-0) per la categoria middleweights. L’atleta di casa è sostenuto da un tifo veramente caloroso. Il match si svolge interamente al suolo, con una serie di bellissimi scambi di grappling e continui ribaltamenti di situazione.

Dopo tre riprese ad alto ritmo si arriva alla decisione arbitrale che assegna un pari ad i due atleti. Pari che, ad onor del vero, lascia tutti un po perplessi, compreso lo stesso Michele che fa un gesto eloquente al suo avversario (un po come per dire “non guardare me. Io non c’entro”). Araujo la prende molto male e va vistosamente a protestare prima contro Sakara (il quale essendo uno dei commentatori non c’entrava nulla) e poi contro i giudici della serata. Non credo sia irrispettoso affermare che il nostro Michele ha combattuto un grande match, mostrando un bel grappling e tanto cuore, ma che effettivamente l’avversario è apparso superiore. Onore comunque al nostro atleta di casa che ha offerto un grande spettacolo agli spettatori presenti e molto coinvolti.

Si arriva dunque al main event. A scontrarsi sono Luigi Fioravanti (14-5-0 eproveniente dall’American Top Team) e Fabricio Nascimento (19-8-0) per la categoria welterweights. Senza dubbio il match più bello della serata. Match che, a parte un tentativo di takedown da parte di Nascimento ben difeso da Fioravanti, si svolge interamente in piedi. I due si affrontano decisamente a viso aperto, offrendo al pubblico ottimi scambi e uno spettacolo che solo professionisti del loro livello sono in grado di offrire. Per ben 2 volte nel primo round Fioravanti riesce a colpire in maniera potente e precisa Nascimento con due bei ganci al mento, ma quest’ultimo non è sembrato minimamente accusarli. Intorno alla fine del round però l’atleta italo-americano riesce a portare contro la gabbia il brasiliano e a colpirlo con due pugni di nuovo molto potenti e precisi, che però questa volta portano al risultato dovuto: KO primo round per Fioravanti, di fronte ad un pubblico in delirio.

Si conclude quindi una serata decisamente bella ed interessante con una promessa: l’XC-1 tornerà! e lo farà prima a Firenze e poi a Milano. Appuntamento dunque in Toscana per l’XC-2: le MMA targate Italia!