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Dan Severn


Dan “The beast” Severn

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Data di nascita: 8 giugno 1954
Categoria: Openweight poi Massimi
Peso e altezza: 188cm x 114kg
Record assoluto: 98-16-7
       Vittorie: 59 Sottomissioni - 23 Decisioni - 16 (T)KO
       Sconfitte: 8 Sottomissioni - 7 Decisioni - 1 (T)KO
Punti di forza: Lotta

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Carriera in UFC (9-4)

Vittorie: 5 Sottomissioni - 3 decisioni - 1 (T)KO
Sconfitte: 4 Sottomissioni

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Sconfitta da Pedro Rizzo per Sottomissione (Pugni)
       UFC 27: Ultimate Bad Boyz - 22 settembre 2000 - Round 1 - 1:33

Sconfitta da Mark Coleman per Sottomissione (Soffocamento)
       UFC 12: Judgement Day - 7 febbraio 1997 - Round 1 - 2:57

Vittoria su Ken Shamrock per Decisione (Non unanime)
       UFC 9: Motor City Madness - 17 maggio 1996 - Round 1 - 30:00

Vittoria su Oleg Taktarov per Decisione (Unanime)
       UU 95: Ultimate Ultimate 1995 - 16 dicembre 1995 - Round 1 - 30:00

Vittoria su David Abbott per Decisione (Unanime)
       UU 95: Ultimate Ultimate 1995 - 16 dicembre 1995 - Round 1 - 18:00

Vittoria su Paul Varelans per Sottomissione (Triangolo di braccia)
       UU 95: Ultimate Ultimate 1995 - 16 dicembre 1995 - Round 1 - 1:40

Sconfitta da Ken Shamrock per Sottomissione (Ghigliottina)
       UFC 6: Clash of the Titans - 14 luglio 1995 - Round 1 - 2:14

Vittoria su Dave Beneteau per Sottomissione (Keylock)
       UFC 5: The Return of the Beast - 7 aprile 1995 - Round 1 - 3:01

Vittoria su Oleg Taktarov per TKO (Stop medico)
       UFC 5: The Return of the Beast - 7 aprile 1995 - Round 1 - 4:21

Vittoria su Joe Charles per Sottomissione (Rear-Naked Choke)
       UFC 5: The Return of the Beast - 7 aprile 1995 - Round 1 - 1:38

Sconfitta da Royce Gracie per Sottomissione (Triangolo)
       UFC 4: Revenge of the Warriors - 16 dicembre 1994 - Round 1 - 15:49

Vittoria su Marcus Bossett per Sottomissione (Rear-Naked Choke)
       UFC 4: Revenge of the Warriors - 16 dicembre 1994 - Round 1 - 0:52

Vittoria su Anthony Macias per Sottomissione (Rear-Naked Choke)
       UFC 4: Revenge of the Warriors - 16 dicembre 1994 - Round 1 - 1:45

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Biografia

“Leggenda vivente” è il termine che forse più si avvicina a definire quest’uomo. Dan Severn in 16 anni di carriera ha combattuto per 119 volte passando per tutte le maggiori promotion di MMA e pro-wrestling e può vantare un’invidiabile record di 95 vittorie 16 sconfitte e 7 pareggi. Record che sta incrementando tuttora dato che alla “veneranda” età di 52 anni non ha ancora smesso di competere nei circuiti minori di MMA (ed è da più di un anno che non perde!).
“The Beast” prima di essere un mixed martial artist e un hall of famer dell’UFC è stato un lottatore e un judoka di fama internazionale avendo conquistato moltissimi titoli in giro per il mondo.
Gli unici nei di questa straordinaria carriera sono le mancate qualificazioni alle olimpiadi del 1984 e del 1988, Severn arrivò in finale nei trials ma perse in entrambe le occasioni.
I successi conseguiti nella lotta greco romana e in quella libera hanno fatto sì che Dan fosse introdotto nella wrestling hall of fame della Arizona State University.
Severn approda relativamente tardi alle MMA, il suo debutto avviene infatti nella gabbia dell’UFC 4 il 16 dicembre 1994.
Nei primi due match della serata si sbarazza in poco più di due minuti di Anthony Macias (al quale rifilerà anche du german suplex consecutivi che hanno subito conquistato i fans) e Marcus Bossett, entrambi finalizzati con una Rear Naked Choke.
In finale affronta il dominatore assoluto dell’ottagono in quel periodo, ovvero Royce Gracie, il quale avrà la meglio sull’americano con una triangle choke dopo averlo avuto per circa 15 minuti nella guardia.

Severn tornerà nell’ottagono già all’evento successivo, l’UFC 5 del 7 aprile 1995. Nel primo match riesce ad avere la meglio su Joe Charles in poco più di un minuto e mezzo sottomettendolo con una Rear Naked Choke dopo averlo portato a terra.

In semifinale affronta un “mostro sacro” del sambo e altro pioniere delle MMA, il russo Oleg Taktarov. Il match è molto serrato e si concluderà dopo 4 minuti e mezzo con la vittoria dell’americano per TKO a causa di un taglio subito da Taktarov.

Molti considerano questo incontro uno dei migliori disputati da “The Beast” nonostante la sua brevità.

Grazie a questa vittoria Severn accede alla finale del torneo per la seconda volta consecutiva, ad attenderlo in finale c’è il canadese Beneteau, il quale è stato inserito nelle semifinali per sostituire l’infortunato Hess.

Contrariamente a quanto avvenuto l’anno prima contro Royce Gracie (il quale era impegnato la stessa sera nella sfida valida per il titolo superfight contro Ken Shamrock) il match si risolve in poco più di tre minuti con l’americano che sconfigge con una chiave al braccio l’avversario laureandosi così campione del torneo.

Dato che l’incontro tra Royce Gracie e Ken Shamrock dell’UFC 5 finì in pareggio la dirigenza dell’UFC decise di rimettere in palio il titolo superfight nell’evento successivo.

Accade così che tre mesi dopo aver conquistato il primo titolo nell’ottagono Severn ha la possibilità di conquistarne un secondo, affrontando all’UFC 6 l’amico Ken Shamrock in un vero e proprio “scontro tra titani”.

Purtroppo per Severn il sogno di conquistare il titolo superfight deve essere rimandato dato che Shamrock lo sottomette con una guillotine choke in poco più di due minuti.

A dicembre dello stesso anno (più precisamente il 16) l’UFC decide di organizzare un torneo ad 8 uomini riservato solo ai campioni e ai finalisti delle edizioni precedenti della competizione e naturalmente Dan è della partita.

Severn dopo aver sconfitto il gigantesco Paul Varelans al primo turno in un solo minuto con un Arm Triangle deve affrontare in semifinale quello che può essere considerato uno dei simboli dell’UFC dei primi anni ’90, David “Tank” Abbott.

Essendo questo il primo evento UFC in cui sono presenti dei giudici i match che giungono al limite di tempo non finiscono più in parità ma verrà data la vittoria ai punti.

Ed è proprio così che va a finire, dato che dopo 18 minuti di lotta nessuno dei due è riuscito a prevalere I giudici daranno la vittoria ai punti a Severn che così accede alla finale del torneo, dove dovrà affrontare di nuovo Oleg Taktarov.

Entrambi i finalisti arrivano da due semifinali terminate ai punti (il russo ha sconfitto il brasiliano Marco Ruas) ed anche la finale deve essere decisa dai giudici I quali dopo 30 minuti di incontro daranno la vittoria per decisione unanime all’americano, il quale conquista così il secondo titolo in UFC.

Arriva il 1996 e a maggio, il 17, Severn ha la possibilità di poter affrontare a Detroit il campione superfight Ken Shamrock per una secondo assalto al titolo.

Questa volta Severn non si fa sorprendere dall’avversario e alla fine di 30 estenuanti minuti di lotta riesce a spuntarla con un split decision e a diventare il primo “triple crown champion” dell’UFC.

Dopo questa vittoria il fighter americano comincerà a competere sui ring e nelle gabbie di tutto il mondo racimolando 5 vittorie di fila prima di ritornare nell’ottagono.

Ritorno che lo vedrà competere contro Mark Coleman per decidere chi sarà il primo campione dei pesi massimi della federazione (categoria dalle 200 lb. in sù).

In origine avrebbe dovuto essere il suo grande amico Don Frye ad affrontare Severn, dato che aveva vinto la seconda edizione del torneo “Ultimate Ultimate”, ma a causa di un infortunio è Coleman, vincitore dell’UFC 10 e dell’11 a poter puntare all’alloro.

Il fondatore dell’Hammer House ha la meglio su “The Beast” in poco meno di tre minuti sottomettendolo con una Choke e impedendo così a quest’ultimo di vincere il suo quarto titolo nell’ottagono.

Dopo questa sconfitta Severn “abbandonerà” l’UFC per molto tempo, andando a combattere in eventi di altre promotion americane come la Extreme Challenge o la Superbrawl, ma anche nella sua “creatura” la “DangerZone”.

Inoltre competerà anche in eventi Giapponesi sia di Shoot Wrestling (sui ring della UWF) che di MMA. Parteciperà infatti anche al primo evento del PRIDE affrontando al Tokyo Dome Kimo Leopoldo in uno dei match più noiosi della storia delle MMA.

Severn oltre che al combattimento libero si dedica con successo anche al pro-wrestling esibendosi sui ring delle maggiori promotion americane e giapponesi.

Sarà anche il primo ed unico lottatore a detenere contemporaneamente un titolo MMA, quello dell’UFC, ed uno di pro wrestling, quello NWA.

Durante il suo continuo “peregrinare” per i ring e le gabbie di tutto il mondo Severn combatte anche contro fighters che in seguito “esploderanno” come Forrest Griffin, Josh Barnett o anche nomi storici come Pat Miletich.

L’ultimo incontro nell’ottagono più famoso del mondo lo disputa il 22 settembre del 2000 in occasione dell’UFC 27.
Avversario per questa “rimpatriata” è il forte peso massimo brasiliano Pedro Rizzo il quale non si fa certo intimorire dal record di “The Beast” e infatti dopo un minuto e mezzo lo costringe a dichiarare la resa a suon di calci alle gambe.

La carriera di Severn non termina certo con questa brutta sconfitta e infatti riprende subito a lottare in giro per il mondo macinando vittorie su vittorie fino a oggi.

Oltre che ad essere un grande fighter Dan è anche un ottimo allenatore. Tra i suoi “discepoli” più illustri possiamo citare nomi del calibro di Rashad Evans, Sean Sherk e Quinton Jackson. In più tiene corsi e seminari di MMA e Grappling in giro per il mondo e di autodifesa per corpi militari in tutti gli Stati Uniti oltre che nel suo centro di allenamento nel Michigan.

Una vera leggenda di questo sport dunque che ha scritto pagine importanti della storia delle Mixed Martial Arts.

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