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Storia dell’UFC

L’UFC (Ultimate Fighting Championship) è un’organizzazione di Arti Marziali Miste statunitense. Attualmente la più importante nel campo delle MMA a livello mondiale. La sede principale della società è a Las Vegas ed è di proprietà della società Zuffa LLC.
L’UFC nacque nel 1993, da un’idea di Rorion Gracie, con l’obiettivo di trovare lo stile di combattimento ed il fighter più forte al mondo.
Il vincitore della prima edizione fu Royce Gracie esponente del Brazilian Jiu Jitsu, ma nel corso degli anni i partecipanti iniziarono ad allenarsi col metodo Cross Training per essere preparati in ogni fase del combattimento.
Inizialmente la formula di questi incontri, svolti in una gabbia (ring) ottagonale, fu quella di torneo ad eliminazione, con una regolamentazione estremamente limitata. I vincitori dei primi tornei si trovavano quindi a dover combattere più volte nel corso della stessa sera.
L’esiguità delle regole rese gli eventi inaccettabili agli occhi dei non appassionati. Il senatore John McCain infatti si fece promotore di un movimento anti-UFC, definendo lo spettacolo dell’Ultimate Fighting Championship “combattimento umano tra galli”.
Dopo i primi eventi l’UFC iniziò quindi a collaborare con le commissioni atletiche statunitensi per riformare il proprio regolamento: i guantini diventarono obbligatori, vennero via via eliminate le tecniche più pericolose per la salute degli atleti, introdotte le categorie di peso e, all’UFC 21, i match iniziarono ad avere la durata di 3 riprese (5 per incontri titolati) da 5 minuti ciascuna.
Il primo evento ufficialmente sanzionato (dalla commissione atletica del New Jersey) fu l’UFC 28 del 17 novembre 2000.
Nel gennaio 2001 Frank e Lorenzo Fertitta acquisirono l’UFC dalla società precedentemente proprietaria, la SEG, salvando la compagnia dalla bancarotta. I due fratelli di origini italiane comprarono l’UFC per 2 milioni di dollari e fondarono quindi la Zuffa, società che aveva l’incarico di controllare l’organizzazione. Dana White venne eletto presidente della compagnia.
Nei primi 3 anni sotto la guida della ZUFFA, l’UFC iniziò a tornare prepotentemente in Pay-per-View e le vendite degli eventi raggiunsero i livelli del 1997, il periodo antecedente la controversia politica, ma la società andò ugualmente in rosso di circa 34 milioni di dollari.
Per sistemare la situazione l’UFC decise di uscire dalla sola TV in Pay-per-View sbarcando anche in quella gratuita. Ebbe così la brillante idea di creare il programma The Ultimate Fighter, un reality show che vedeva fighter emergenti sfidarsi in un torneo con in palio un contratto di 6 incontri per l’UFC. L’evento andò in onda su Spike TV e fu subito un successo. Il match conclusivo della stagione tra Stefan Bonnar e Forrest Griffin ha, secondo Dana White, il merito di aver salvato l’UFC dalla bancarotta e di aver lanciato la federazione verso i livelli attuali.
Seguendo il successo della prima stagione, su Spike TV iniziarono a venir trasmesse le edizioni successive del reality, i countdown agli eventi in Pay-per-View ed eventi gratuiti denominati UFC Fight Night.
Le vendite degli eventi subirono una grande impennata. L’evento UFC 52, che vide la vittoria di Chuck Liddell su Randy Couture, registrò 300.000 vendite, raddoppiando il record precedente detenuto da UFC 40 con 150.000.
Nel 2006 l’espansione della Zuffa continua. La compagnia acquista infatti la World Extreme Cagefighting (WEC) e con questa promotion firma l’accordo con il canale TV Versus per la trasmissione degli eventi WEC.
Nel 2007 la Zuffa acquista anche i diritti del PRIDE Fighting Championship, compagnia leader delle MMA giapponesi che per alcuni anni aveva portato il centro dell’universo MMA a Tokyo. La federazione nipponica venne infatti colpita da problemi finanziari ad inizio 2006 e la Zuffa nel 2007 la acquistò quando era ormai in bancarotta. A differenza di quanto inizialmente fatto con la WEC, la Zuffa non continuò a promuovere eventi targati PRIDE ma si limitò ad acquisirne i diritti sulle immagini e con essi i contratti dei fighters migliori.
Un’altra data storica per l’Ultimate Fighting Championship arriva il 28 ottobre del 2010, quando viene ufficializzata la fusione tra i roster WEC e UFC. Dal 2011 la compagnia statunitense ha quindi introdotto due nuove categorie di peso: i pesi gallo (bantamweights, 135 libbre) e i pesi piuma (featherweights, 145 libbre).
Attualmente i programmi della Ultimate Fighting Championship vengono trasmessi in più di 130 paesi nel mondo e in quest’ultimo periodo continua la vera e propria espansione della compagnia verso nuovi mercati. Gli eventi UFC si sono negli anni tenuti infatti oltre che in USA anche in altre nazioni come Canada, Brasile, Giappone, Emirati Arabi, Inghilterra, Irlanda, Germania e Australia. Tra i nuovi possibili paesi ospitanti un evento della compagnia citiamo l’India, la Cina, la Corea, la Francia e anche l’Italia.
Anche il nostro paese è infatti finito nel mirino dell’Ultimate Fighting Championship e un continuo aumentare dell’interesse dei tifosi verso le Mixed Martial Arts potrebbe spingere la compagnia ad organizzare un evento sul nostro territorio.


































