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UFC Fight Night 20 “Maynard vs. Diaz”: reportage della serata

avatar di  Marco Bianchi
12 gennaio 2010

8.500 spettatori presenti al Patriot Centre di Fairfax (Virginia) per il Fight Night n.20 targato Ultimate Fighting Championship.
Quattro gli incontri della main card:

AMIR SADOLLAH vs BRAD BLACKBURN
Incontro interessante tra due atleti che fanno dello striking il loro punto di forza. Combattuto quasi interamente in piedi, il match ha offerto buoni scambi ed ottime combinazioni di colpi da ambo i lati, con Sadollah però sempre più efficace rispetto al suo avversario.
Lascia un po perplessi il fatto che in entrambe le occasioni in cui Blackburn è stato colpito pesantemente e si è trovato in seria difficoltà, Sadollah, invece di continuare ad infierire con colpi, ha preferito portare l’atleta al suolo, dandogli così modo e tempo di recuperare. Probabilmente l’atleta di origini persiane, vincitore del The Ultimate Fighter 7 dovrebbe un attimo rivedere il suo gameplan da attuare nei momenti cruciali del match.
Buona comunque la sua prova a dimostrazione del continuo miglioramento (soprattutto nella Thai) di questo atleta che, non scordiamoci, si presentò al TUF senza avere un solo match da professionista.

TOM LAWLOR vs AARON SIMPSON
Nell’incontro vincitore del bonus per il “Fight of the Night”, il 2 volte all-american NCAA wrestler Aaron Simpson, fatica non poco per avere la meglio su Tom Lawlor. Dopo un primo round a favore di Lawlor, con quest’ultimo molto aggressivo e capace di mettere Simpson in situazioni decisamente complicate, il match prosegue con 2 round dal punteggio piuttosto incerto dove, probabilmente, a far maggior presa sui giudici sono stati i passaggi di Simpson nel wrestling control e il fatto che quest’ultimo abbia provato più dell’altro a dettare i ritmi del combattimento.
Un match che se fosse finito in pareggio probabilmente sarebbe stato più equo nei confronti di entrambi, ma che alla fine va quindi a Simpson che vince per split decision 29-28 28-29 29-28

EFRAIN ESCUDERO vs EVAN DUNHAM
Il match vedeva opposti due atleti ancora imbattuti nella loro carriera.
Dopo un primo round tutto in piedi a favore di Escudero (il quale ha avuto anche un’occasione per chiudere il match nella seconda metà della ripresa), nel secondo round Dunham capisce che è il caso di portare l’incontro a terra. Così dopo un tentativo di single leg takedown parzialmente difeso da Escudero, Dunham continua l’azione spingendo il proprio avversario contro la gabbia e riuscendo poi a portarlo a terra. Da questo momento l’andamento del match prende decisamente un’altra piega. E’ l’atleta americano a controllare l’incontro con tentativi di sottomissione (rear naked choke) e ground&pound fino al suono della sirena. Nel terzo ed ultimo round, avendo compreso di essere superiore al suolo, Dunham parte immediatamente con un takedown che però Escuderò difende ed utilizza per tentare una ghigliottina dalla quale il suo avversario riesce però a liberarsi. I due tornano in piedi per qualche istante fin quando è sempre Dunham, con un altro takedown, a riportare il match a terra. Da questo momento parte una splendida serie di tentativi di sottomissione da parte dell’americano che prima guadagna la mount, successivamente il back, dal quale passa poi ad un tentativo di triangolo, per infine concludere con l’ultima e decisiva armbar che pone fine allo scontro. Davvero dei passaggi da vedere e che, giustamente, comportano la vittoria del bonus per la “Submission of the Night” per Evan Dunham.

GRAY MAYNARD vs NICK DIAZ
Un main che a dire il vero non è stato entusiasmante, con un eccellente wrestler opposto ad un eccellente esponente del Brazilian Jiu Jitsu che decidono di disputare un incontro completamente in piedi. Maynard, molto confidente nel suo migliorato striking, combatte con una guardia fin troppo bassa e Diaz cerca di imporre il suo maggiore allungo. Ciò che ne esce è un combattimento piuttosto deludente rispetto a quelle che erano le aspettative della vigilia.
Maynard riesce comunque a portare a casa una vittoria per split decision (29-28 28-29 30-27) e dopo il match prova a spiegare un po il perchè del suo strano (per le sue caratteristiche) gameplan: “Il gameplan se n’è andato fuori dalla finestra. Ho visto la sua faccia e ho voluto combattere in piedi. E’ stato stupido, ma spero che vi siate divertiti almeno un po’ “. Al momento della domanda che tutti si aspettavano ”ti sentiresti pronto per una title shot contro BJ Penn?”, Maynard ha risposto con le solite frasi di rito affermando che questo è il suo lavoro e che se l’UFC volesse, lui è pronto per combattere.
Onestamente ci sentiamo di pensare che dopo questa prestazione di certo non limpida, la title shot non arriverà, ma staremo a vedere…

INCONTRI PRELIMINARI
Nick Catone batte Jesse Forbes per Decisione (Split)
Gerald Harris batte John Salter per TKO (colpi) R3 3:24
Rafael dos Anjos batte Kyle Bradley per Decisione (Unanime)
Rory MacDonald batte Mike Guymon per Sottomissione (leva al braccio) R1 4:27
Thiago Tavares vs Nik Lentz - Pareggio (maggioritario)
Rick Story batte Jesse Lennox per  Decisione (Split)
Chris Leben batte Jay Silva per Decisione (Unanime)

BONUS DELLA SERATA
Fight of the Night: Tom Lawlor vs Aaron Simpson
Knockout of the Night: Gerald Harris
Submission of the Night: Evan Dunham

Appuntamento dunque al Mandalay Bay di Las Vegas, il 6 febbraio per l’UFC 109!


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