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UFC 114: Evans OK. Grandi sorprese negli altri match

avatar di  Marco Bianchi
30 maggio 2010

Un MGM Grand Garden Arena di Las Vegas da tempo tutto esaurito. Più di 15.000 spettatori paganti per assistere al tanto atteso scontro tra Rampage ed Evans che tanto hype avevano creato durante le puntate della scorsa edizione del The Ultimate Fighter della quale erano allenatori.

La Pay-Per-View inizia con il match tra
DIEGO SANCHEZ e JOHN HATHAWAY
Il giovane talento inglese veniva da uno score di 12-0 che però non impressionava particolarmente gli analisti del match a causa della mancanza di avversari di primo livello, quale invece Sanchez è.
Ciò che è uscito nello scontro ha però messo a tacere anche i più scettici. Oltre ad aver sfruttato egregiamente il suo maggiore allungo, “The Hitman” ha mostrato di aver un bagaglio globale piuttosto completo, difendendo bene i tentativi di takedown, rialzandosi con una certa facilità nei pochi casi in cui Sanchez è riuscito a portarlo a terra e dimostrando di avere una notevole forza fisica. Il tutto a soli 22 anni e allenandosi alla London Shootfighters, che è uno dei migliori camp a livello europeo, ma che comunque rimane lontano dai livelli dei top camp americani.
Di certo quindi un ritorno amaro nella categoria dei pesi Welter per Diego Sanchez che è stato dominato per la stragrande maggioranza del match, confermando comunque una capacità di incassare colpi davvero impressionante.

Il match successivo è stato quello che ha visto opposti
ANTONIO ROGERIO NOGUEIRA e JASON BRILZ
Little Nog si presentava al match con i più netti favori del pronostico, ma di nuovo un “The Hitman” (lo stesso nickname del sopra citato Hathaway) si è divertito ad andare contro ogni aspettativa.
Ciò che ne è uscito è stato un match nel complesso abbastanza equilibrato ma che, in tutta onestà, sarebbe dovuto chiudersi in favore di Brilz che invece ne esce sconfitto per Decisione Split.

Con un secondo round in netto favore di Brilz e un terzo in vantaggio per Nogueira, la chiave di volta del match nei cartellini dei giudici è stata rappresentata dalla prima ripresa, con il primo terzo in favore del brasiliano che in piedi si è comportato meglio, il secondo terzo per Brilz che porta a terra e lavora bene al suolo e l’ultimo terzo di ripresa effettivamente non molto facile da assegnare.
Da tutto ciò è quindi derivata una Decisione Split in favore di Little Nog per 28-29 29-28 29-28 che ha scatenato una reazione decisa del pubblico che si aspettava un esito differente, con Brilz che effettivamente nel complesso è stato quello che ha fatto vedere le cose migliori.

Si arriva poi ad un’altra enorme sorpresa nel match tra
TODD DUFFEE e MIKE RUSSOW
Un match che entrerà senza ombra di dubbio nel prossimo Dvd “Ultimate Comebacks”, come uno dei colpi di scena più impressionanti mai visti in UFC.
Dopo 3 round totalmente controllati dal giovane colosso americano, Russow mette a segno il primo colpo del match. Un diretto destro che colpisce Duffee alla base della mandibola e che lo manda immediatamente KO.
Al di la dell’esito del match, cosa ci ha mostrato questo incontro per quanto riguarda le potenzialità di Duffee?
Finalmente abbiamo avuto modo di vederlo in azione per qualche round e quello che ne è uscito è un’ottima tecnica pugilistica con un altrettanto ottimo uso dei montanti, un’atleticità e un footwork fuori dal comune per uno della sua stazza che gli permettono di muoversi come un atleta di 30 kg in meno, una scioltezza (dimostrata con un ottimo high kick) rara per un colosso dalla sua muscolatura e un buon cardio. Ma veniamo alle dolenti note. Russow di certo non avrà una mandibola fragile, ma il fatto che sia stato colpito in maniera piena più e più volte senza mai accusare, ci dimostra che Todd non ha le mani pesanti come si potrebbe pensare. Un unico colpo preso con un’immediata perdita dei sensi ci ha mostrato delle capacità incassatorie da parte del giovane americano davvero basse.
Complimenti comunque a Russow, ma la curiosità di vedere di nuovo Duffee per avere delle conferme o delle smetite alla nostra tesi è davvero molta.

Si arriva al co-main event della serata e quindi a
MICHAEL BISPING vs DAN MILLER
Primi due round interamente combattuti in piedi con Bisping in vantaggio (prevedibile) negli scambi. Ciò che stupisce è vedere un atleta, Miller, che fa del grappling il suo punto di forza, impostare tutto il match in piedi.
Finalmente nel terzo round le cose cambiano con Dan che mette a segno un buon takedown, ma con l’inglese che prima si difende bene in full guard e che poi riesce a rialzarsi senza troppe difficoltà. Il round continua in piedi fino al termine con un altro tentativo di takedown, questa volta ben difeso.
Bisping si porta quindi a casa in maniera molto diligente il match per decisione unanime 30-27 30-27 29-28.

Ecco quindi il momento del main event della card
QUINTON “RAMPAGE” JACKSON vs “SUGAR” RASHAD EVANS
Il match inizia subito fortissimo con Rashad che raggiunge Rampage con un potente gancio destro che lo fa barcollare vistosamente. Evans però non ne approfitta per continuare a colpire, ma spinge Quinton contro la gabbia andando poi a cercare il takedown. Il resto del round è onestamente piuttosto noioso con Evans che, avvantaggiandosi della sua velocità, si permette di combattere ad una distanza davvero notevole e che si limita a controllare il round chiudendo la distanza appena possibile e schiacciando Jackson contro la gabbia, con l’arbitro (Herb Dean) costretto a dividere i due per inattività per ben tre volte.
Una seconda ripresa con la stessa strategia (che paga) da parte di Evans. Nella terza Rampage, conscio di star perdendo, parte un po’ più aggressivo, ma Evans non intende scambiare con Quinton e ogni colpo di Jackson viene counterstrikato con un tentativo di takedown. Al secondo di questi tentativi però Rashad viene raggiunto da un potente colpo che lo manda knock down. Rampage parte con un brutale ground and pound con il quale non riesce però a chiudere il match come il pubblico vorrebbe. Evans riesce a rialzarsi e di li alla fine si assicura la ripresa con altri due takedown riusciti, seguiti da GnP.
Evans si aggiudica quindi il match senza troppi problemi per Decisione (Unanime) 30-27 29-28 30-27.

Negli INCONTRI PRELIMINARI
Ryan Jensen batte Jesse Forbes per Sottomissione (Ghigliottina) R1 1:06
Aaron Riley batte Joe Brammer per Decisione (Unanime) R3 5:00
Cyrille Diabate batte Luis Arthur Cane per TKO (Pugni) R1 2:13
Melvin Guillard batte Waylon Lowe per KO (Ginocchiata) R1 3:28
Efrain Escudero batte Dan Lauzon per Decisione (Unanime) R3 5:00
Dong Hyun Kim batte Amir Sadollah per Decisione (Unanime) R3 5:00

I BONUS DELLA SERATA vanno a
Antonio Rogerio Nogueira e Jason Brilz per il Fight of the Night
Mike Russow per il KO of the Night
Ryan Jensen per la Submission of the Night

Appuntamento quindi al 12 giugno con l’UFC 115 “Liddell vs Franklin”!


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