UFC 108 “Evans vs. Silva”: reportage della serata
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di Marco Bianchi 3 gennaio 2010 |

Una delle card più sfortunate degli ultimi anni, letteralmente falcidiata dagli infortuni, dove nell’ordine sono saltati: Anderson Silva vs Vitor Belfort, Brock Lesnar vs Shane Carwin, Antonio Rodrigo Nogueira vs Cain Velasquez, Gabriel Gonzaga vs Junior Dos Santos, Paul Daley vs Carlos Condit e altri infortuni capitati a Sean Sherk e Tyson Griffin, si è rivelata un vero successo a livello di spettacolo per i 13.255 spettatori presenti all’MGM Grand Garden Arena di Las Vegas.
Il pay per view si apre subito con uno scontro molto atteso. Quello tra..
GILBERT YVEL e JUNIOR DOS SANTOS
I due iniziano l’incontro con ritmi piuttosto bassi, ma con scambi molto pericolosi, in particolar modo di braccia.
Dopo 2 minuti ecco immediatamente la svolta del match: Dos Santos cambia altezza e parte con un diretto destro al corpo, seguito da un gancio sinistro che colpisce Yvel mandandolo knock down. Per Junior è poi un gioco da ragazzi chiudere il match in ground and pound ponendo così fine alle ostilità dopo 2:07 del primo round.
Ancora una devastante vittoria per il venticinquenne brasiliano quindi che continua a spazzar via grandi nomi del panorama mondiale delle MMA, confermandosi uno dei pesi massimi attualmente più pericolosi in circolazione. Prima di dare giudizi definitivi però attendiamo di vederlo all’opera anche al suolo.. anche se allenandosi con i Nogueira dubbi non ce ne dovrebbero essere.
La card continua con il match tra i pesi leggeri
JIM MILLER e DUANE LUDWIG
Ludwig viene presentato come un fighter dalle mani molto pesanti proveniente dalla Muay Thai, Miller è decisamente più conosciuto per il suo ground game.
L’incontro inzia con un buon ritmo. Entrambi in piedi utilizzano delle buone combinazioni di pugni chiuse con calci. Anche questo incontro termina in maniera molto rapida: Miller manda knock down il suo avversario con un gancio destro e ne approfitta per guadagnare immediatamente la monta. Nel momento in cui Ludwig cerca di ribaltare il proprio avversario per uscire dalla mount, questo ne approfitta per passare ad una splendida armbar inversa grazie alla quale riesce a concludere il match al minuto 2:31 del primo round.
La serata prosegue con il match tra..
COLE MILLER e DAN LAUZON
I due iniziano subito con un ritmo altissimo e una grande aggressività. Dopo poco è Lauzon che mette a segno un potente gancio sinistro che manda knock down il proprio avversario, che però riesce a rimanere lucido, difendersi a terra e tornare in piedi. Nel primo minuto e mezzo il ritmo tenuto dai due è veramente folle, dopo questo lasso di tempo si abbassa un po’ (sarebbe impensabile il contrario) ma rimane comunque molto alto.
Nessuno dei due bada molto a difendersi ed entrambi vanno costantemente all’attacco. Il match ci regala scambi a viso aperto, pugni, calci, combinazioni, clinch fin quando lo scontro non passa a terra. Anche al suolo nessuno dei due si risparmia e i tentativi di sottomissione sono continui, fino a quando Miller non riesce ad infilare un triangolo inverso dal quale tira un’ottima kimura che pone fine alla battaglia al minuto 3:05 del primo round.
Nell’intervista post match al microfono di Joe Rogan, Miller fa capire chiaramente qual’è il suo modo di combattere affermando: “Non prometto di vincere ogni combattimento, ma prometto di combattere in ognuno di essi”.
Arriva dunque il momento dell’altro Lauzon, il fratello (è la prima volta nella storia dell’UFC in cui due fratelli combattono nella stessa serata)..
JOE LAUZON vs SAM STOUT
L’incontro inizia. Appena qualche scambio e subito Lauzon entra con un bel takedown. Un po’ di lotta a terra e subito tenta una spettacolare kimura in rotolamento dalla quale però il suo avversario riesce ad uscire tornando così in piedi. Stout è già ferito piuttosto seriamente a causa di un taglio sulla fronte all’altezza del sopracciglio sinistro. La strategia di Lauzon è chiara: portare il combattimento al suolo. Dopo alcuni tentativi di takedown non riusciti arriva dunque quello buono. Schiena a terra Joe è attivissimo, ma dopo un paio di colpi in ground and pound Stout riesce a rialzarsi. I valori in campo sono chiari: Lauzon è più forte in terra, Stout in piedi. L’ultimo minuto e mezzo del primo round però è tutto per Stout che mette a segno un gran numero di colpi in stand up. Ritmi molto alti nel primo round che arriva dunque al termine.
Nel secondo round Stout sembra aver preso le misure del suo avversario, mettendo a segno così numerosi sprawl riusciti ed in piedi conferma la sua maggiore efficacia. Dopo poco Lauzon incassa parzialmente un highkick e per recuperare cerca di portare il match in terra. Cosa che gli riesce solo per pochi secondi, che comunque lo aiutano a recuperare la lucidità persa. Il match continua con Stout che utilizza delle ottime combinazioni di colpi, ben mixate tra pugni e calci e ottimi montanti al fegato evitando ogni volta che può lo scontro a terra. Lauzon tenta più volte dei takedown tipici del Brazilian Jiu Jitsu, andando cioè ad afferrare le gambe del proprio avversario per poi però trascinarselo nella sua guardia schiena a terra, piuttosto che proiettarlo in avanti. Dopo 5 minuti finisce quindi un altro round molto bello e combattuto.
Il terzo round parte davvero molto forte con scambi molto potenti a viso aperto. Lauzon cerca diversi takedown che ormai non riescono più e Stout continua con ottime combinazioni di colpi e con un grande footwork girando molto intorno al proprio avversario e dimostrando una freschezza atletica che invece l’altro sembra aver completamente perso. Seppur a corto di fiato Lauzon, sapendo di essere in svantaggio, continua ad avanzare subendo però molti colpi. Dopo l’ennesimo leg kick di Stout, il suo avversario ne approfitta per portare a terra il match e lavorare dalla top position, dalla quale parte con un tentativo di ghigliottina che però non riesce a chiudere. Quando i due si rialzano il pubblico esplode letteralmente. Gli ultimi 30 secondi del match sono tutti per Stout che colpisce ripetutamente e pesantemente il proprio avversario.
Arriva dunque la sirena a fermare le ostilità in quello che è stato un match davvero stupendo.
Al momento dei cartellini, Buffer annuncia un 30-26 30-27 30-27 per la vittoria unanime a favore di Stout.
E’ il momento dello scontro tra due pesi welter:
MARTIN KAMPMANN e JACOB VOLKMANN
I due iniziano il match molto mobili. Volkmann è decisamente il più aggressivo, ma Kampmann è comunque attento e quasi mai appare in evidente difficoltà sugli attacchi di quello che veniva presentato come un wrestler, ma che combatte come uno striker. A furia di avanzare in maniera molto aggressiva con combinazioni di colpi, Volkmann viene centrato al mento dal suo avversario con un ottimo counterstriking. Per un attimo si ritrova ginocchia a terra ma riesce immediatamente a recuperare. Nonostante ciò, per nulla intimorito da quanto avvenuto, continua a venire avanti in maniera troppo spavalda con combinazioni di pugni fin troppo lunghe. Il copione è lo stesso: dopo un’altra avanzata è ancora Kampmann a mandare knock down il proprio avversario, agendo di nuovo di rimessa. Il danese continua la sua azione in ground and pound per circa un minuto fin quando, con l’avversario sulle ginocchia e lui in piedi, non riesce a chiudere una ghigliottina che pone quindi fine alle ostilità al minuto 4:03 del primo round.
E’ il momento del co-main event della serata:
PAUL DALEY vs DUSTIN HAZELETT
L’incontro inizia con Hazelett che tenta immediatamente il colpo spettacolare facendo una capriola in avanti nel tentativo di calciare al volto il proprio avversario, ma senza risultati.
I primi minuti mettono in evidenza un Hazelett attento che usa sapientemente il front kick per mantenere la distanza e sfruttare il suo maggiore allungo e un Daley che appare più attendista del solito.
Basta però attendere 2 minuti e 40 secondi: i due incrociano i destri, ma il primo gancio sinistro ad arrivare è quello dell’atleta inglese di colore che manda KO l’americano. Seguono in ground and pound altri 3 colpi di cui 2 assolutamente non necessari, per i quali tra l’altro Daley si scusa anche nell’intervista post match dimostrando una buona dose di umiltà e di lealtà. KO a 2:44 del primo round dunque per Daley che manda un chiaro segnale alla categoria dei Welter dopo l’altro TKO, sempre nel corso del primo round, su Martin Kampmann.
Data la brevità dei match precedenti va in onda un altro preliminare:
MARK MUNOZ vs RYAN JENSEN
Un altro incontro lampo. Il match inizia con ritmi molto alti. I due vanno quasi subito in terra, Munoz esce da un tentativo di sottomissione, ancora qualche fase di lotta a terra e si torna di nuovo in piedi. Qualche scambio e ancora a terra dove Munoz mostra un potentissimo ground and pound che pone fine al match. L’arbitro Yamasaki fa un pessimo lavoro facendo proseguire il ground and pound dopo 2 tentativi di resa di Jensen. TKO quindi per Munoz al minuto 2:30 del primo round.
Arriva dunque il main event della serata che vede opposti..
RASHAD EVANS e THIAGO SILVA
L’arbitro è Lavigne. Silva si presenta con un 14-1, Evans con un 18-1-1. Curiosamente entrambi hanno un’unica sconfitta arrivata per mano di Lyoto Machida.
Il match inzia ed Evans parte aggressivo e molto mobile sul busto. E’ lui il primo a colpire per poi andare a legare contro la gabbia. Da questa posizione riesce a chiudere un takedown, guadagnare la side position e successivamente passare in monta. Monta dalla quale però Silva riesce ad uscire e a riportare il match in piedi, ma sempre in clinch contro la gabbia. Un po di scambi in stand up e poi Thiago parte con una ginocchiata dalla distanza che Evans sfrutta per portare di nuovo il match a terra, ma Silva riesce ancora una volta a riportarsi in piedi.
Ancora scambi in piedi in cui è Evans a prendere l’inziativa avanzando. L’ex campione di categoria cerca sempre di partire per primo con dei colpi pesanti che costringono il suo avversario a chiudersi nella guardia e a renderlo così vulnerabile ai takedown.
Un chiaro 10-9 per Evans che mette a segno più colpi, più takedown ed in generale mantiene il controllo del round. C’è comunque da dire che Silva è riuscito a rialzarsi dopo ogni takedown subito.
Inizia la seconda ripresa e il copione è lo stesso: Rashad è sempre il primo a partire con buoni colpi che poi finiscono con l’accorciare la distanza, legare e lavorare in dirty boxing o con tentativi di takedown, per altro in gran parte riusciti. La strategia di Evans appare dunque chiara. Non si può dire altrettanto per quella di Silva che invece sembra non averne.
Un altro round dunque sullo sullo schema del primo: Evans 10-9
Nel terzo round qualcosa cambia. Silva inizia a combattere senza guardia nel tentativo di provocare Evans, farlo avanzare e poter così agire in counterstriking. Il suo atteggiamento da sbruffone porta i suoi frutti: riesce infatti a raggiungere con un sinistro- destro il proprio avversario che perde lucidità e viene di nuovo colpito da un destro che lo manda knock down. Si prosegue al suolo con Thiago in ground and pound, ma Evans riesce ad uscirne con un tentativo di double leg volto a ribaltare le posizioni. I due continuano in piedi con Silva all’attacco che mette a segno diversi colpi senza riuscire a trovare quello risolutore, al che, probabilmente frustrato da tutto ciò, abbassa di molto i ritmi e Evans riesce ad uscire dalla situazione di pericolo.
Il round si conclude dunque con un 10-9 per Silva che però, alla luce delle 2 precedenti riprese, non basta e quindi i giudici dichiarano una decisione unanime per 29-28 29-28 29-28 in favore di Evans.
Un vero peccato che il match sia stato di sole 3 riprese perché Silva aveva dato l’impressione di aver trovato la chiave di volta del match.
L’ultimo match trasmesso è quello tra..
JAKE ELLENBERGER e MIKE PYLE
Un primo round praticamente combattuto interamente a terra con Ellenberger che chiude la ripresa in ground and pound. Nel secondo arriva subito la fine del match quando dopo un tentativo di takedown da parte di Pyle, ben difeso da Ellenberger, questo parte con una ginocchiata, un sinistro e un destro che manda knock down l’avversario che poi viene finito con un esplosivo e potente ground and pound.
L’altro INCONTRO NON TRASMESSO della serata vede:
Raffaello Oliveira battere John Gunderson per Decisione (Unanime)
I BONUS DELLA SERATA vanno a:
Sam Stout e Joe Lauzon per il “Fight of the Night”
Paul Daley per il “KO of the Night”
Cole Miller per la “Submission of the Night”
Appuntamento dunque lunedì 11 gennaio con l’UFC Fight Night “Maynard vs Diaz”
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