Strikeforce ”Miami”

Spettacolo e grandi sorprese per l’evento “Strikeforce Miami”. Gli 8,156 spettatori presenti al BankAtlantic Center di Miami hanno infatti potuto assistere ad un’ottima card comprendente ben 2 match titolati, la battaglia tra Melvin Manhoef e Robbie Lawler e 2 incontri dal forte appeal mediatico come Herschel Walker contro Greg Nagy e Bobby Lashley contro Wes Sims.
Nick Diaz vs Marius Zaromskis
I due atleti si sfidavano per la cintura vacante dei pesi Welter Strikeforce. Diaz dopo una breve parentesi nei pesi medi tornava in quella che è la sua categoria di peso naturale, mentre Zaromskis debuttava in USA.
Il match inizia subito forte. Come di consuetudine Zaromskis inizia correndo verso Diaz e lanciandosi in un calcio frontale volante, Diaz lo evita e da li iniziano 30 secondi di vera e propria guerra tra gli atleti. Ognuno dei due mette a segno dei colpi fino a che Diaz non intercetta un low kick del lituano e cerca così di portarlo a terra. Zaromskis riesce a stare in piedi, ma rimane per un minuto intrappolato contro la gabbia mentre Diaz continua inesorabilmente a colpire la sua coscia destra con delle ginocchiate. Diaz riesce quindi per un attimo a portare il combattimento a terra ma Zaromskis riesce subito a rialzarsi. Negli scambi successivi Diaz sembra essere in grado di imporre il proprio vantaggio nell’allungo, fino a quando una potente combinazione di ganci lo manda knockdown; Zaromskis si lancia sull’avversario cercando di chiudere il match con il ground and pound ma dopo un breve periodo di tempo passato a terra i due tornano a scambiare colpi in piedi.
Nonostante il knockdown subito, in piedi è Diaz ad avere la meglio; la sua boxe colpisce continuamente Zaromskis da angoli insoliti e il suo maggiore allungo gli permette di tenere a distanza l’offensiva del lituano. A meno di un minuto dal termine del round Diaz inizia a colpire pesantemente al corpo Zaromskis che inizia a dare visibili segni di cedimento fino a quando il lituano non viene raggiunto da un gancio destro che lo manda KO costringendo l’arbitro a dichiarare concluso l’incontro.
Zaromskis ha mantenuto le aspettative di quelli che lo considerano un fighter spettacolare, ma ha commesso degli errori di valutazione durante il match. Che il punto di forza dello striking del lituano non fosse la boxe si sapeva ( per farvi un’idea guardatevi il match Zaromskis vs Sakurai), la sua abilità di striker deriva infatti da un mix di aggressività, imprevedibilità e potenza. Proprio per questo motivo a mio avviso il lituano non avrebbe dovuto scambiare solo di pugilato con un fighter dalla boxe fastidiosa e con un allungo maggiore come Diaz, ma avrebbe dovuto cercare di integrare gli scambi con un maggiore uso dei calci.
Ottima vittoria invece per Nick Diaz che è apparso in ottima forma e, oltre a riconfermarsi come uno dei migliori pesi Welter in circolazione, ha così conquistato la cintura dei pesi Welter Strikeforce.
Cristiane “Cyborg” Santos vs Marloes Coenen
La prima difesa del titolo femminile Strikeforce per Cristiane “Cyborg” Santos si è rivelata un successo. La fighter brasiliana ha infatti vinto il match per TKO nel terzo round.
La Cyborg ha controllato la totalità del match difendendo i tentativi di takedown della Coenen e quando questa ha cercato di portare nelle sua guardia la campionessa, la Cyborg ha risposto infierendo con un continuo ground and pound e neutralizzando il presunto vantaggio nel grappling dell’avversaria.
La Coenen non ha tuttavia sfigurato, infatti l’atleta olandese ha mantenuto fede alle promesse della vigilia e nel corso del match ha scambiato in piedi con la Santos mettendo a segno alcuni ottimi sinistri, ma a fare la differenza è stata la maggior potenza della brasiliana.
La campionessa ha reso omaggio all’avversaria dicendo che il match contro la Coenen è stato il più duro della sua carriera e affermando che: “E’ una fighter completa, conosce molte tecniche e ha un gran cuore.”
Herschel Walker vs Greg Nagy
Il debutto nelle MMA a quasi 48 anni di età si è rivelato un successo per l’ex NFL Herschel Walker. L’atleta americano si è infatti portato a casa una vittoria per TKO al terzo round.
Come da previsione Walker è apparso ancora acerbo in molte aree del combattimento, ma la sua prova da esordiente è da considerarsi più che positiva, l’americano ha infatti mostrato uno striking non tecnicissimo ma potente, un buon uso del wrestlking ed è riuscito ad evitare i tentativi di sottomissione dell’avversario.
La qualità tecnica del match è stata bassa, Greg Nagy si è rivelato un avversario piuttosto modesto ed è più che evidente che sia stato scelto su misura per far ben figurare l’ex NFL, ma ovviamente la scelta di mettere Walker nella main card di un evento come quello di sabato è figlia di logiche di marketing.
Con queste premesse va comunque dato atto a Walker di aver fatto vedere un ottima performance, a quasi 50 anni di età Walker è apparso fresco come un ragazzino e nel match d’esordio ha mostrato una tranquillità degna di un veterano.
A fine match Walker non ha escluso la possibilità di altri incontri nel suo futuro e ha affermato: “Se 20 anni fa le MMA fossero state diffuse come lo sono oggi, avrei scelto questo sport al posto del football americano”. Questa forte dichiarazione di una delle leggende della NFL, ci aiuta a capire quanto la passione per le MMA abbia colpito Walker negli ultimi anni.
Robbie Lawler vs Melvin Manhoef
Questo match prometteva a tutti gli appassionati di MMA fuochi d’artificio e sorprese, e i due atleti hanno rispettato le attese della vigilia.
Il match è stato un dominio totale per Manhoef. L’atleta olandese ha infatti ripetutamente colpito Lawler con ogni tipo di colpo. I suoi pugni sono più volte arrivati al viso e al corpo di Lawler e i suoi calci hanno rotto il fiato dell’americano quando hanno colpito il costato e hanno letteralmente massacrato la gamba destra di Lawler. L’esplosività e la potenza di Manhoef si è più volte manifestata ogni qual volta l’olandese ha colpito la gamba destra di Lawler con dei low kicks interni (tra i più devastanti mai visti nella storia delle MMA); la potenza dei calci di Manhoef è tale che più volte la gamba di Lawler è stata letteralmente spazzata via.
Spesso in carriera Manhoef ha commesso degli errori fatali poiché l’olandese è un fighter che si lascia trascinare dalla foga. Questa volta non è stato così, Melvin ha condotto il match con calma, aspettando le occasioni giuste per affondare i propri colpi.
Quella che sembrava una vera e propria esecuzione è stata però interrotta a metà del terzo minuto del primo round.
Lawler per i numerosi colpi subiti non sembrava più in grado di muoversi e Manhoef si è lanciato verso l’avversario con dei ganci al viso e al corpo cercando di chiudere il match, ma Lawler è uscito da questa disperata situazione colpendolo al viso con un potente gancio destro ( il primo colpo messo a segno da Lawler nell’intero match) che ha mandato KO l’olandese. Lawler ha poi proseguito la sua offensiva con altri due colpi in ground and pound fino a che l’arbitro non è stato costretto ad interrompere il match.
Manhoef in questo match ha dimostrato tutte le qualità di ottimo striker che lo contraddistinguono e che permettono ad un peso medio come lui di affrontare addirittura alcuni pesi massimi in match di K-1, Melvin ha pagato l’unico errore commesso in un match altrimenti perfetto.
Lawler dal canto suo ci ha mostrato ancora una volta come le MMA siano uno sport meraviglioso e imprevedibile (in ogni momento un match può cambiare direzione) e ha così commentato a fine match: “Questo ragazzo (Manhoef) è un killer. Sapevo di avere una possibilità perchè quando Melvin cerca di finire i propri avversari, le sua mani si abbassano ed è proprio il momento che ho aspettato per colpire.”
Bobby Lashley vs Wes Sims
Bobby Lashley ha, come previsto, avuto la meglio sul veterano Wes Sims.
Sims ha più volte combattuto in UFC ma ultimamente non è più apparso il fighter di un tempo, come confermato anche dalla figuraccia fatta nella decima edizione del reality show sulle MMA “The Ultimate Fighter”, ed è arrivato al match contro Lashley con pochi giorni di preavviso e in pessima forma.
Da quel poco che abbiamo potuto vedere ieri sera e fin’ora, non ci si può ancora fare un’idea chiara sulle reali qualità di Lashley (la di certo non stellare caratura degli avversari affrontati e la fine dubbia di alcuni match precedenti non aiutano), però se è vero che sabato sera Lashley è apparso piuttosto rigido in piedi, è altrettanto vero che l’ex WWE è stato in grado di portare a terra l’avversario e finirlo con il ground and pound. Sims si è lamentato con l’arbitro per lo stop prematuro del match, effettivamente l’ex UFC non era fuori combattimento, ma la scelta di sdraiarsi a terra non offrendo una vera controffensiva all’avversario unita ad un linguaggio corporeo da resa, hanno spinto l’arbitro ad interrompere il match.
A fine match Lashley ha dichiarato di ritenersi soddisfatto per la vittoria e di attendere dei test contro top fighters per il futuro.
RISULTATI UFFICIALI:
- Diaz batte Zaromskis per TKO (strikes) al 4:38 del round 1
- Santos batte Coenen per TKO (strikes) al 3:40 del round 3
- Walker batte Nagy per TKO (strikes) al 2:17 del round 3
- Lawler batte Manhoef per KO (pugno) al 3:33 del round 1
- Lashley batte Sims per TKO (strikes) al 2:06 del round 1
- Hieron batte Riggs per Decisione Unanime (29-28, 30-27, 30-27)
- Byrnes batte Zitnik per Decisione Maggioritaria (29-29, 30-27, 30-27)
- Ray batte Clarke per TKO (pugni) al 3:14 del round 1
- Gomez batte Oxley per Decisione Unanime (30-27, 30-27, 30-27)
- Alfonso batte da Matta per Sottomissione (armbar) al 1:47 del round 1
- Hassan batte Keenan per TKO (strikes) al 2:42 del round 2
- Kelly batte Homasi per sottomissione (rear naked choke) al 2:48 del round 2
Roberto Riccardi
31 Gennaio 2010
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