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MMA matchmaking post UFC 117

avatar di  Stefano Cavalli
15 agosto 2010

Uno degli eventi in Pay-Per-View più attesi di questa annata dell’Ultimate Fighting Championship (addirittura più di qualcuno l’ha definita la miglior card nella storia della promotion e permettetemi di dire che forse non hanno tutti i torti) è finito agli archivi con un emozionante main-event che per 4 round e mezzo è stato a senso unico ma che comunque si è fatto seguire dal primo all’ultimo secondo concludendosi con un colpo di scena finale che ha permesso all’inarrestabile campione di mantenere la sua cintura.
Ma non solo questo è successo in questa serata di MMA, andiamo subito ad analizzare cosa si potrebbe prospettare per gli atleti impegnati in questo evento:

Heavyweight Fight
Junior Dos Santos batte Roy Nelson per Decisione Unanime
(30-26, 30-27, 30-27)

JUNIOR DOS SANTOS
Title shot in arrivo dunque per “Cigano”, ancora imbattuto in UFC con l’invidiabile record di 6 vittorie e 0 sconfitte. Il brasiliano però esce da questo scontro con “Big Country” a mio parere in maniera un po’ opaca, non nascondo che mi aspettavo una prestazione molto migliore da lui, ho notato che il suo cardio non era ottimale e, dopo un primo round in cui ha rischiato seriamente di mettere a tacere Nelson, non è riuscito ad essere incisivo con la sua boxe nelle riprese successive, dimostrando dei limiti nonostante una tecnica sopraffina nel distribuire i colpi. D’altro canto Dos Santos ha fatto vedere ancora una volta (dopo l’incontro con Gonzaga) di possedere una ottima takedown defense e quindi di non essere così semplice da portate a terra.
Il suo prossimo avversario però sarà inevitabilmente un wrestler e Dos Santos dovrà allenarsi molto nella lotta a terra e nel suo Jiu Jitsu che dovrà preparare a usare seriamente se vuole avere chances di vittoria. Chances che, se combatterà come sabato, francamente non credo abbia. Ma, come abbiamo visto in più occasioni, mai dire mai in questo sport.
Junior Dos Santos vs. Brock Lesnar/Cain Velasquez

ROY NELSON
Una brutta battuta d’arresto invece per l’ex campione dei pesi massimi IFL che sembrava lanciato in maniera incredibile verso il titolo e che da alcuni fans era dato come possibile favorito nell’incontro di sabato. Invece “Big Country” non è riuscito a ottenere molto, venendo dominato in piedi dal suo giovane avversario e non riuscendo a portarlo a terra per poter mettere in pratica il suo Jiu Jitsu. Tuttavia è da ammirare la sua resistenza nonostante il fisico e la sua prestazione ha impressionato Dana White che dopo il PPV ha affermato di essersi rimangiato le critiche fatte a Roy durante la 10° stagione del TUF, vinta dallo stesso Nelson. Adesso sembra che per il buon Roy si prospetti un altro grosso ostacolo nel prossimo incontro nelle sembianze dell’ex Interim Champion Shane Carwin, che sarà sicuramente determinato più che mai nel rientrare nella lotta per la cintura di Brock Lesnar. Un incontro molto interessante e in cui il primo round sarà decisivo, come del resto sempre quando combatte “The Engineer”.
Roy Nelson vs. Shane Carwin

Welterweight Fight
Matt Hughes batte Ricardo Almeida per Sottomissione
(3:15, Round 1)

MATT HUGHES
Grandissima vittoria per il neo-UFC Hall of Famer, vittoria per la quale personalmente non avrei scommesso neanche un centesimo (sbagliando), considerando l’orrenda prestazione offerta all’ UFC 112 contro Renzo Gracie e considerando invece il talento del più giovane avversario. E invece Hughes ha tirato fuori una Headlock incredibile e riuscendo a far svenire Almeida in pochi secondi, mi ha ricordato molto la Headlock con la quale Carlos Newton sottomise Pat Miletich (training partner di Hughes) all’ UFC 31.
Questa importante affermazione rilancia bene l’ex campione nella divisione dei pesi Welter, ma certamente verso una eventuale title shot la strada è ancora lunga. Hughes stesso comunque dà l’impressione di non essere molto interessato al titolo, tant’è che ha chiesto di tornare a combattere all’inizio del nuovo anno. Se ciò accadesse, vedrei bene uno scontro tra Matt e il vincente tra Diego Sanchez e Paulo Thiago, che si scontreranno il prossimo 23 ottobre all’ UFC 121 di Anaheim, California.
Matt Hughes vs. Diego Sanchez/Paulo Thiago

RICARDO ALMEIDA
Sembra proprio una maledizione questo Matt Hughes per gli studenti di Renzo Gracie (e per i Gracie in generale), anche Almeida non ha potuto fare niente e per lui questa è una brutta sconfitta dopo l’ottimo esordio a 170 libbre nel quale aveva sconfitto il tenace Matt Brown. Vedremo se nel prossimo incontro Ricardo avrà digerito questo passo falso o se invece la sconfitta avrà ripercussioni psicologiche, in ogni caso lo manderei contro l’emergente Rick “The Horror” Story che sta lentamente scalando i rankings con 4 vittorie di fila, l’ultima ottenuta sabato scorso dominando Dustin Hazelett.
Ricardo Almeida vs. Rick Story

Lightweight Fight
Clay Guida batte Rafael Dos Anjos per Sottomissione
(1:51, Round 3)

CLAY GUIDA
Dopo essere stato dominato e sconfitto da Kenny Florian all’ UFC 107 lo scorso dicembre, il sempre stravagante, simpatico e aggressivo (nell’Ottagono) Clay Guida si è ripreso alla grande con 2 vittorie di fila arrivate per sottomissione, segno che l’aver cambiato training camp per allenarsi sotto la guida di Greg Jackson sta dando i suoi frutti. Guida riesce infatti ad avere la sua solita aggressività nello striking combinata con le sue buone abilità da wrestler quando si tratta di portare l’incontro a terra. E’ quanto successo anche sabato contro un Dos Anjos che comunque ha venduto cara la pelle e se l’è giocata alla pari con Clay fino all’ultimo. Penso che per sapere il prossimo avversario di Guida sia da tenere d’occhio lo scontro tra Gleison Tibau e Jim Miller del 15 settembre a “UFC Fight Night: Marquardt vs. Palhares”. Un’altra vittoria contro uno di questi 2 fighters farebbe tornare prepotentemente Guida in lotta per una title shot nell’affollata categoria dei pesi leggeri.
Clay Guida vs. Gleison Tibau/Jim Miller

RAFAEL DOS ANJOS
Non riesce al giovane brasiliano la 4° vittoria di fila in UFC, ma Dos Anjos ha dato filo da torcere all’atleta di Rockfold che ha dovuto tirare fuori il meglio di sé stesso per uscire vincitore. Per Rafael darei un altro avversario di livello ed è proprio notizia di queste ore il passaggio nella categoria Lightweight di Dustin Hazelett, uscito sconfitto nella card preliminare di sabato come detto in precedenza. Una vittoria contro Hazelett porterebbe Dos Anjos in una buona posizione, a pochi passi dall’essere un contender nella Divisione.
Rafael Dos Anjos vs. Dustin Hazelett

Welterweight Fight
Jon Fitch batte Thiago Alves per Decisione Unanime
(30-27, 30-27, 30-27)

JON FITCH
Ennesima prestazione dominante per Jon Fitch che, a 3 settimane dal suo matrimonio (auguri!) vince il 22° degli ultimi 23 incontri da lui disputati, ottenendo anche la 13° vittoria nell’Ottagono e assicurandosi, apparentemente, la prossima title shot contro il vincente dell’incontro tra Georges St. Pierre e Josh Koscheck che si terrà il prossimo 11 dicembre a UFC 124. Dico apparentemente perchè Dana White nella conferenza stampa post-evento, pur avendo prima dello stesso ufficializzato la title shot per il vincente, ha detto invece che nulla è sicuro e che bisognerà prima vedere il risultato di Jake Shields vs. Martin Kampmann del 23 ottobre.
La mia opinione è che, a meno di sorprese (e di sorprese in questo 2010 ne abbiamo avute) St. Pierre dovrebbe mantenere la cintura; se ciò dovesse accadere e Shields sconfiggesse Kampmann, sono dell’idea che l’UFC spingerebbe per un superfight tra il canadese e l’ex campione dei pesi medi Strikeforce. Mentre invece, se a vincere fosse Koscheck, l’UFC opterebbe per mandare Fitch per il titolo in un vero e proprio scontro “teammate vs. teammate”. In ogni caso penso proprio che per Fitch, criticatissimo per il suo stile di lotta poco spettacolare ma molto efficace, sia comunque arrivato il momento di affrontare uno di questi 2 e ripeto, secondo me, in ogni caso, l’UFC vuole fare a tutti i costi Fitch vs. Koscheck, anche se non escludo che ci possano essere cambiamenti o che Kampmann faccia l’impresa contro Shields.
Jon Fitch vs. Georges St. Pierre/Josh Koscheck

THIAGO ALVES
Un ritorno in azione non positivo per “The Pitbull” che non riesce a “vendicarsi” della precedente sconfitta subita da Fitch venendo dominato dal suo avversario in maniera inequivocabile. Seconda sconfitta di fila per il brasiliano con l’aggiunta di un Dana White poco contento nei suoi confronti (causa peso mancato prima del match) che spinge per un suo approdo nella categoria Medi. Thiago però ha fatto capire di voler invece rimanere a 170, tant’è che ha assunto un nuovo dietologo (Mike Dolce) per riuscire a calare il peso senza avere problemi.
E’ chiaro che l’UFC non ha grandi chances di convincere Alves, quindi penso che il suo prossimo incontro sarà ancora da Welter, ma sono convinto che i test duri per lui non siano finiti e che il perdente dell’incontro tra Jake Shields e Martin Kampmann sia un buon papabile avversario per Alves che dovrà assolutamente vincere per rimanere rilevante nella categoria.
Thiago Alves vs. Jake Shields/Martin Kampmann

UFC Middleweight Championship Fight
Anderson Silva batte Chael Sonnen per Sottomissione
(3:10, Round 5)

ANDERSON SILVA
Nessuno sembra riuscire a fermarlo. Persino nell’incontro più difficile della sua intera carriera, dopo essere stato dominato senza appello per 4 round e mezzo come mai era accaduto e apparentemente destinato a vedere finire il suo impero, “The Spider” è riuscito invece a tirare fuori il coniglio dal cilindro e con una Triangle Choke (che, permettetemi la battuta, da quando Werdum l’ha sfoderata per sconfiggere Fedor, viene ormai stra-abusata dai fighters per chiudere gli incontri) ha domato il leone Sonnen, autore di una prova maiuscola. Ora l’ex PRIDE è 12-0 nell’Ottagono ed è riuscito a difendere la sua cintura per la 7° volta consecutiva, 2 record che lo consacrano sempre di più come una vera e propria leggenda di questo sport.
Purtroppo però non potremo vederlo più in azione in questo 2010: è stato infatti svelato che Anderson si è infortunato una settimana prima di questo incontro e che dovrà stare fermo fino a febbraio-marzo. Dubito che Chael Sonnen (che, oggettivamente parlando, a mio parere meriterebbe alla grandissima un rematch) voglia aspettare che Anderson si rimetta in sesto. La stessa cosa vale per l’attuale n.1 Contender, quel Vitor Belfort che non vede l’Ottagono ormai da quasi 1 anno, quando sconfisse Rich Franklin nel suo incontro di ritorno nella promotion di Las Vegas, che dovrebbe rientrare in azione tra pochi mesi e che ha affermato anch’egli di non voler aspettare Silva. Quindi in questo momento è praticamente impossibile dare un pronostico sicuro del prossimo avversario di Silva, ma la mia impressione è che, nonostante un Silva vs. Sonnen 2 abbia molto appeal, l’UFC non voglia lasciarsi sfuggire la carta Silva vs. Belfort, un incontro che è saltato per ben 2 volte e che sarebbe un main-event ideale per il ritorno dell’UFC in terra brasiliana, che dovrebbe avvenire nell’anno venturo. La mia previsione va quindi verso quest’ultima ipotesi, ma bisogna vedere se “The Phenom” sarà in grado di vincere il suo prossimo incontro, del quale non si sa niente, ma prevedo possa essere contro il giapponese Yushin Okami, un altro atleta che ha conti in sospeso con “The Spider”.
Anderson Silva vs. Vitor Belfort

CHAEL SONNEN
Ed eccolo il protagonista, per molti assoluto di questo evento, che seppur sconfitto esce a testa altissima dimostrandosi uno dei migliori pesi medi al mondo, sicuramente uno dei migliori 5. Nessuno riesce a fermare i suoi takedowns e quando ti porta al tappeto è un’ impresa riuscire a rialzarsi: è quello che non è riuscito per quasi tutti i round ad Anderson Silva, il quale si è affidato a una sottomissione disperata (punto debole del nostro Chael, come dimostrano anche le precedenti sconfitte dell’americano) per avere la meglio. Come detto precedentemente, Sonnen non sembra voler aspettare che Anderson Silva si rimetta in sesto per tornare a lottare nell’Ottagono e anzi ha già cominciato ad attaccare verbalmente Michael Bisping, il quale su Twitter ha sfidato l’atleta dell’Oregon, dicendo che con lui non riuscirà a fare quello che ha fatto a Silva. Sembra quindi che si vada per un Sonnen vs. Bisping, ma l’atleta di Manchester ha di fronte a sé prima di tutto un test non semplice. Bisping affronterà infatti il giapponese Yoshihiro Akiyama nel main-event dell’ UFC 120 di Londra. In caso di vittoria dell’inglese si dice che gli mancherebbe un incontro per la title shot e se riuscisse a battere Sonnen sarebbe un enorme risultato; tuttavia, qualora a vincere fosse invece Akiyama, non sono convintissimo che venga mandato lui contro Sonnen (anche perchè Sexiyama vorrebbe Wanderlei Silva), ma nulla è da escludere nell’UFC di questi tempi. Una cosa è sicura: Silva vs. Sonnen di sabato scorso ha ravvivato in maniera impensabile (fino a poco tempo fa) la categoria Middleweight e la lotta per la cintura, ora diventa tutto maledettamente interessante.


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