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L’UFC continua la sua campagna contro la pirateria

avatar di  Marco Bianchi
25 luglio 2010

L’Ultimate Fighting Championship ha annunciato di aver citato a giudizio Justin.tv e Ustream.tv, due siti che trasmettono contenuti televisivi in diretta, per aver permesso la messa in onda illegale delle pay-per-view della federazione americana.

La Zuffa LLC, società proprietaria dell’UFC, ha intimato entrambi i siti attraverso la citazione a rivelare l’identità di chi uploada il loro materiale, avendo riscontrato che l’UFC 108 e 110 sono stati messi in onda dal medesimo indirizzo IP.

I due eventi hanno sottratto alle casse della compagnia americana 114.000 possibili acquirenti di pay-per-view ed è per la portata di questi numeri che Dana White ha affermato in maniera molto decisa: “Non vedo l’ora di riuscire a prendere i ladri che stanno rubando il nostro materiale. Questa è una battaglia che non perderemo.” Aggiungendo poi: “Quando le persone inizieranno ad andare in prigione, allora vedrete che la smetteranno.”

Per fare chiarezza poi l’UFC ha annunciato quali sono i canali ufficiali di vendita delle loro pay-per-view su internet e queste sono: UFC.com, Yahoo! Sports ed MMAFighting.com e tutte costano 44,95 dollari.
Tutti gli altri siti trasmettono illegalmente. Anche quelli che fanno pagare per usufruire del loro servizio.

Una battaglia dunque ben lontana dall’essere vinta, ma nella quale la federazione americana sta impiegando il massimo sforzo per poterne uscire vincitrice.


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