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L’UFC 115 pone la parola fine sulla carriera di una leggenda

avatar di  Marco Bianchi
13 giugno 2010

17.000 presenze è stata la risposta del pubblico canadese al ritorno sulla scena di Chuck “The Iceman” Liddell condita da ulteriori presenze quali quella di Mirko “CroCop” Filipovic e molti altri fighters interessanti. Una card di ottimo livello tecnico.

Il Pay-Per-View mandato in onda da Sky Italia e commentato dal nostro Alex Dandi (un ragazzo del nostro staff) inizia con il match tra
CARLOS CONDIT e RORY MACDONALD
Un primo round molto equilibrato con Condit migliore nella fase in piedi e più attivo in quella a terra, ma con MacDonald che mette a segno ben tre takedown che di certo sono rimasti impressi negli occhi dei giudici.
Il secondo round, quasi interamente combattuto in piedi, è stato probabilmente quello che ha avuto maggior peso sull’assegnazione del premio del Fight of the Night che giustamente è stato attribuito a questo incontro.
Nella terza ripresa il combattimento prende tutta un’altra piega: è Condit a prendere il totale sopravvento sul suo avversario e a portarlo a terra dopo circa 50 secondi. Di li in avanti ha inizio una severa lezione di Ground and Pound che a 7 secondi dalla fine del match costringe l’arbitro a interrompere la contesa decretando il TKO a favore di Carlos Condit.

Il secondo match della card si è svolto nella categoria dei pesi massimi e ha visto opposti
BEN ROTHWELL e GILBERT YVEL
Dato l’andamento dell’incontro non c’è moltissimo da raccontare. Rothwell ha avuto un controllo praticamente totale del match dall’inizio alla fine, eccezion fatta per una fase di circa un minuto nel secondo round in cui Yvel è andato molto vicino a chiudere il match in Ground and Pound.
Dato lo score impressionante di Yvel, 31 T(KO) su 36 vittorie, la strategia di Rothwell è apparsa chiara sin dall’inizio: portare il match a terra lavorando sul controllo delle posizioni e sul Ground and Pound. Ebbene questa strategia ha pagato, facendo guadagnare quindi una vittoria per Decisione Unanime all’atleta americano.

Si giunge quindi allo scontro tra
MARTIN KAMPMANN e PAULO THIAGO
Prima del match i vari analisti avevano espresso unanimemente la loro opinione, affermando che il match sarebbe andato a favore di Kampmann se mantenuto in piedi e viceversa a favore di Thiago in caso di scontro a terra. Il giovane danese ha mostrato a tutti che si sbagliavano, mantenendo un predominio anche nelle fasi al suolo. Ciò che ne è uscito è quindi un incontro in chiaro favore di Kampmann e un Paulo Thiago ridimensionato che dimostra di non avere tutte le carte in regola per poter competere testa a testa con i migliori della sua categoria, rimanendo comunque un fighter di tutto rispetto.
Ottima prova quindi quella di Kampmann che, a seguito di un ulteriore vittoria, potrebbe anche entrare di diritto nella lista dei pretendenti al trono di George St. Pierre.

L’atmosfera si fa caldissima. E’ il momento di quello che è stato uno dei migliori striker che la storia delle MMA possa ricordare. Tocca quindi a
MIRKO “CROCOP” FILIPOVIC vs PAT BARRY
Un match davvero attesissimo per testare le attuali condizioni del croato opposto ad uno striker di tutto rispetto quale Barry è. Ciò che ne è uscito è una versione opacizzata del fenomeno di un tempo. Versione che però è stata sufficiente per sconfiggere il suo avversario.
Il primo round si chiude a favore di Barry, con CroCop Knock Down per ben due volte e lasciato rialzare volontariamente, quasi come per seguire una sorta di codice d’onore tra kickboxers. Una forma di rispetto nei confronti di un avversario che non è un semplice atleta, ma uno degli idoli di Barry stesso, oltre che del mondo delle MMA.
Nel secondo round le cose prendono una piega differente ed è il croato ad aggiudicarsi la ripresa dopo un takedown, un buon lavoro di controllo a terra e qualche timido tentativo di Rear Naked Choke.
La terza frazione è quella decisiva. Dopo quattro minuti interamente combattuti in piedi senza particolari note significative, Mirko parte con una combinazione di pugni con la quale manda Knock Down il suo avversario, lo segue a terra continuando in Ground and Pound e in maniera davvero inaspettata chiude una Rear Naked Choke, senza neanche piazzare i ganci al corpo, con la quale pone fine alla contesa.
Vittoria quindi per Mirko “CroCop” Filipovic a 4:30 del terzo round.
Nella conferenza post evento Mirko ha affermato di essere nella migliore forma mai avuta in carriera. Non è ovviamente vero, poichè rimane comunque distante dal CroCop devastante di qualche anno fa, ma va comunque detto che negli ultimi due incontri in UFC ha mostrato una forma fisica decisamente migliore che nelle sfide precedenti svolte nella federazione americana.

Si arriva quindi al main event
CHUCK “THE ICEMAN” LIDDELL vs RICH “ACE” FRANKLIN
Forse il Liddell più completo degli ultimi anni: ottimi middle e high kick, un bel takedown, una buona fase in Ground and Pound.. ciò non è bastato. Seppur con un avambraccio rotto a causa di una parata su un middlekick di Liddell a pochi attimi dall’inizio, Franklin si porta a casa il match a 5 secondi dalla fine del primo round. Con Rich spalle poggiate alle gabbia e Liddell in fase di attacco, “Ace” sfrutta la guardia aperta dettata dalla foga di Chuck di chiudere il match e raggiunge quest’ultimo con un colpo secco al mento che spegne immediatamente la luce all’Hall of Famer, punito poi con altri due pugni tutto sommato evitabili.
Con la quinta sconfitta negli ultimi sei match, la leggenda di Liddell sembra ormai essere giunta quindi al capolinea. L’amaro in bocca rimane perchè sia con l’attuale campione dei massimi-leggeri Shogun, che in questo incontro Chuck si stava comportando decisamente bene, ma purtroppo i risultati parlano chiaro. Lo stesso Dana White in una intervista successiva all’evento ha affermato in chiari termini “Vi garantisco che stanotte è stata l’ultima notte” riferendosi alla carriera di Chuck, con un tono assolutamente triste per il suo amico Liddell.
Non ci rimane quindi che ringraziare uno dei più dominanti fighter della storia dell’UFC e probabilmente il fighter in assoluto più rappresentativo e carismatico della federazione americana. Grazie per tutti gli splendidi momenti che ci hai regalato Uomo di Ghiaccio!

Negli INCONTRI PRELIMINARI
Mike Pyle batte Jesse Lennox per Sottomissione tecnica (Triangolo) R3 4:44
Claude Patrick batte Ricardo Funch per Sottomissione (Ghigliottina) R2 1:48
James Wilks batte Peter Sobotta per Decisione (Unanime) R3 5:00
Mario Miranda batte David Loiseau per TKO (Pugni) R2 4:07
Matt Wiman batte Mac Danzig per Sottomissione tecnica (Ghigliottina) R1 1:45
Evan Dunham batte Tyson Griffin per Decisione (Split) R3 5:00

I BONUS DELLA SERATA vanno a:
Carlos Condit e Rory MacDonald per il Fight of the Night
Rich Franklin per il KO of the Night
Mirko “CroCop” Filipovic per la Submission of the Night

Appuntamento a sabato prossimo con la serata finale della undicesima stagione del The Ultimate Fighter.


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