Junior Dos Santos su Gonzaga e la sua carriera in UFC (UFC.com)
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di Roberto Riccardi 18 marzo 2010 |

Junior “Cigano” Dos Santos ha recentemente rilasciato un’intervista al sito UFC.com nella quale ha parlato del rapporto con il suo maestro Rodrigo “Minotauro” Nogueira, del suo prossimo sfidante Gabriel “Napao” Gonzaga e degli avversari fin’ora incontrati in UFC.
Su Rodrigo Nogueira:
E’ il mio maestro e mi ha insegnato tutto quello che so. Se oggi affronto e riesco a battere grandi atleti è solo grazie all’aiuto di Rodrigo…non sarei diventato un fighter professionista o la mia carriera avrebbe seguito un percorso differente se non avessi potuto contare sull’aiuto di Rogerio e Rodrigo.
Su Fabricio Werdum:
Mentre Bruce Buffer annunciava il mio nome io feci il mio classico rituale pre-match (quando Cigano punta il braccio verso il basso), in quel momento Werdum venne verso di me stringendo i pugni e mi disse :”Stasera verrai malmenato ragazzo”. Nessuno ha visto questo fatto. Dopodichè io gli risposi: “OK, fatti sotto.” e tornai verso il mio angolo infuriato ma con un sorriso sulla faccia. Quando il match inizia con queste premesse credo di combattere meglio.
Su Stefan Struve:
Ha allungato il braccio per toccarmi i guantoni ma io non ho ricambiato il gesto (ride). Dopo il match possiamo parlare e fare conoscenza, ma prima sento solo il bisogno di scambiare pugni con il mio avversario. Lui è un bravo ragazzo, pericoloso a terra, ma ad ogni modo non volevo essere suo amico dentro l’ottagono (ride). Combattiamo subito, così dopo il match abbiamo tutto il tempo per diventare amici.
Su Mirko Cro Cop:
Fabio Maldonado mi disse :”Cigano quando guardi negli occhi del tuo avversario devi solo pensare che lui non riuscirà a colpirti. Sei veloce, forte, fagli capire che sei migliore di lui”. Io lo ascolto sempre e gli credo, per questo motivo cerco sempre di mettere KO i miei avversari: forse non riuscirò sempre a farlo, ma prima di un incontro il mio obiettivo è sempre quello.”
Su Gilbert Yvel:
Alcune persone mi hanno accusato di essere stato arrogante durante quell’incontro perchè ho sorriso quando lui ha cercato di colpirmi con un high kick. Tuttavia io ho sorriso solo perchè mi ero allenato esattamente per difendere la combinazione diretto – high kick. Me lo sono ricordato durante il match e ho sorriso perchè stava facendo esattamente quello per cui ci eravamo preparati in palestra, per cui sul momento ho chiesto al mio avversario di darmi qualcosa di più.”
Su Gabriel Gonzaga:
Se lo volete sapere, ritengo che il mio grappling sia più che buono, mi alleno anche con ottimi atleti negli Stati Uniti e imparo sempre nuove cose. Questo incontro sarà un test per me: ho la possibilità di sorprendere le persone perchè credo che Gonzaga cercherà di portarmi a terra. Mi sono allenato duramente nella lotta a terra in questi anni e se avrò l’opportunità di dimostrarlo non la sprecherò di certo.
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