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Intervista a Marco Santi

avatar di  Roberto Riccardi
29 aprile 2010

Abbiamo intervistato Marco Santi, uno dei migliori atleti italiani di Mixed Martial Arts nonchè fondatore del team Dog Eat Dog ed organizzatore degli eventi Slam Fighting Challenge.
Marco si è dimostato molto disponibile rispondendo nel dettaglio alle molte domande che gli abbiamo posto e il risultato finale della nostra chiaccherata è a dir poco interessante per tutti gli appassionati ed addetti ai lavori…buona lettura!

Ciao Marco, ti ringraziamo di aver accettato di rilasciare questa intervista per mmamania.it

Grazie a voi per l’interesse dimostrato verso di me, il mio team Dog Eat Dog, il mio evento Slam Fighting Challenge e soprattutto per la professionalità che dimostrate nel diffondere informazione riguardo le Mixed Martial Arts in Italia.

Si è da poco concluso il secondo evento Slam FC, impressioni a caldo? Sei rimasto soddisfatto del risultato? Come ha risposto il pubblico?

Sono pienamente soddisfatto, sotto tutti gli aspetti: i miei atleti hanno ottenuto due vittorie entusiasmanti e tutti e tre i match di MMA in programma sono stati di altissima qualità.
Il pubblico ha risposto positivamente muovendosi appositamente per i match di MMA, da Firenze ma anche da molte altre zone di Italia (fino dalla Sardegna), facendo chiudere il bilancio della serata nettamente in positivo.
Ho avuto carta bianca dalla mia federazione, la WMMAF, satellite della F.I.KB.,riguardo al regolamento, ai giudici e all’arbitro e posso dire di aver dimostrato professionalità e competenza mettendo su uno staff di alto livello, ha addirittura avuto a disposizione Michele Verginelli come arbitro centrale.
Slam FC è un evento nato in piccolo ma che punta a crescere gradualmente fino ad affermarsi come un evento di grande livello, la strada che stiamo percorrendo si sta dimostrando fruttuosa e intelligente: quest’anno abbiamo creato un evento di 15 match con almeno 6 ore piene di incontri, tra Boxe, K1 e MMA.
Gli incontri di MMA in programma erano 4 ma all’ultimo causa un infortunio si sono trasformati in 3: sostanzialmente sono pochi rispetto ad altri eventi che si vedono in giro qui in Italia, ma questa decisione è principalmente dipesa dalla mia scelta di fare un match making di alto livello, creando incontri di MMA interessanti, equilibrati e tecnici che fossero in grado di valorizzare la bellezza di questo sport davanti agli occhi di un pubblico principalmente inesperto, il tutto abbinando questi incontri ad altri match altrettanto interessanti di discipline più conosciute.
Il risultato a parere mio e di chi ha assistito all’evento è stato ottimo e posso assicurare che il prossimo Slam FC sarà ancora migliore.

Sappiamo che nella tua idea Slam FC non finisce qui, hai già in mente una data ipotetica per il terzo evento?

Sicuramente nella prossima stagione agonistica, forse già a dicembre 2010, spero di riuscire a interessare alcuni sponsor per organizzare regolarmente due eventi l’anno.

Con quale federazione è tesserata la tua società?

La mia società è tesserata F.I.KB., ho organizzato Slam FC sotto la WMMAF e MMA Italia, federazioni satelliti della F.I.KB. che servono a raggirare i veti imposti dal CONI alla F.I.KB. in relazione alle MMA. In passato ho avuto esperienze lavorative anche in altre federazioni presenti in Italia ma ho sempre trovato ambienti approssimativi e improvvisati.
Ho quindi scelto di appoggiarmi alla F.I.KB., federazione leader negli sport da ring in Italia per quanto riguarda discipline quali Kick Boxing e K1 solo per fare un esempio, e contribuire a costruire al suo interno un settore MMA moderno che possa far crescere il bacino di utenza e portare a creare eventi di livello.
Questo è già accaduto in altre discipline: può sembrare strano detto così, ma la base del professionismo per molti versi rimane il dilettantismo.

Parlaci del progetto Dog Eat Dog da te ideato

Voglio sottolineare che mi piace usare la parola progetto semplicemente per i molteplici significati che contiene e che allo stesso tempo riesce ad esprimere: principalmente il significato di concetto,obiettivo,sviluppo,fine e teoria.
Dog Eat Dog è semplicemente un team di sport da combattimento, come ce ne sono tanti in Italia, uno dei pochi però che si occupa di MMA e soprattutto uno dei pochi che si occupa di MMA in modo professionale e moderno, ossia senza dare privilegio a una disciplina in particolare ma curando in egual misura sia il lavoro di Grappling che di Striking con sempre l’idea in testa che la crescita tecnica avviene solo tramite la pratica delle discipline pure nel loro contesto e regolamento specifico.
Le MMA in fin dei conti sono più un regolamento di quanto siano una disciplina e raggiungono il loro essere nella tattica e nella personalizzazione del proprio stile di combattimento da parte del fighter.

La sede principale dove si svolge la tua attività di istruttore e atleta è il Centro Sport Combattimento di Firenze (CSC), come si svolge la routine di allenamento presso questa accademia?

Il Centro Sport Combattimento è una palestra completamente dedicata agli sport da combattimento, nata da soli due anni, ed è fornita di tutte le attrezzature necessarie alla pratica di questi sport.
E’ una palestra nuova ma gestita e guidata da persone che hanno un esperienza pluridecennale negli sport da combattimento, si praticano MMA, Boxe, Muay Thai, K1, Brazilian Jiu Jitsu e Functional Training.
Le lezioni di tutti i corsi hanno un palinsesto che inizia la mattina e finisce la sera durante tutte le fasce orarie della giornata ed ogni disciplina è gestita sempre da un unico insegnante, professionista del settore e decisamente tra i migliori in Italia nella propria disciplina.
Io mi occupo dei corsi di MMA ovviamente ma anche dei corsi di Functional Training, Giampietro Marceddu (campione in carica WAKO-PRO di Muay Thai)dei corsi di Muay Thai e K1, Stefano Ballini e Marco Carnasciali dei corsi di Boxe (Ballini è diplomato ISEF e istruttore di Pugilato dal 1985, Carnasciali dal 1997 e operano con pugili di livello sia dilettanti che professionisti), Mattia Macchelli, allievo di Matteo Calamandrei del Rio Grappling Club Firenze, si occupa dei corsi di BJJ.
Come ho già detto il CSC è una palestra nuova e moderna ma ancor più nuova e moderna è la sua filosofia di gestione, il pagamento del mensile permette di frequentare tutti i corsi delle varie discipline, in qualsiasi orario e senza alcuna limitazione.
Questo è possibile perchè la palestra nasce dalla passione di persone che amano questi sport veramente e senza secondi fini, permettendo così ad ogni atleta una routine di allenamento davvero professionale, ottima per le MMA.

L’11 aprile hai preso parte all’evento Fighting Day 10, come è andato il tuo incontro?

Ho otteneuto una facile vittoria per rear naked choke al primo round sull’ atleta croato Jakopic Ivica.

Sappiamo che anche nei prossimi mesi sarai piuttosto indaffarato dal punto di vista agonistico, parlaci dei tuoi impegni futuri

Il 9 maggio ho in programma XC-1 e il 10 luglio Eternal Fight. In sospeso ho un futuro titolo del MFC, un match contro Yan Cabral allo Strength of Honour e un nuovo match al UWC.

C’è qualcuno tra questi match che aspetti particolarmente per qualche motivo?

L’unica cosa che aspetto con impazienza è il ritorno del vero Calcio Storico Fiorentino, la cui finale avverrà il prossimo 24 giugno: il giorno di S.Giovanni a Firenze. Dopo 3 anni di purgatorio non vedo di l’ora di giocare di nuovo e spero di vincere ancora.

In preparazione ai tuoi match ti alleni sempre a “casa” o di tanto in tanto visiti qualche altra palestra per provare differenti routine di allenamento?

Nella mia vita ho viaggiato molto e ho visitato accademie famose in tutto il mondo: Brasile,Giappone,Tailandia,Olanda e USA principalmente, migliorando e imparando tantissimo.
Credo che l’incontro con scuole e atleti diversi sia alla base del miglioramento tecnico, cerco quindi di viaggiare il più possibile anche quando mi trovo in Italia e in base alle mie esperienza penso che il livello tecnico italiano nelle discipline specifiche che compongono le MMA sia veramente di ottimo livello.

Hai una metodologia specifica per mantenere o trovare il peso prima dei match? Come si svolge la tua preparazione atletica?

Curo la mia alimentazione seguendo i principi della dieta a zona, senza però fare veramente una dieta, cerco di mantenere un alimentazione corretta e intelligente sempre come principio di vita sana. Ultimamente sto leggendo con curiosità “The warrior diet” di Hofmekler. La mia preparazione atletica è curata da Cristiano Fallai, allenamenti durissimi e metodologie innovative che mi stanno dando prestazioni fisiche eccezionali.

Grazie mille per la disponibilità Marco, ci risentiremo sicuramente in futuro per avere altri aggiornamenti

Grazie a voi e a presto!

 


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