Intervista a Davide Caruso. Atleta della Legionarivs Family

Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di raggiungere Davide Caruso, dopo l’importante vittoria all’evento estone del Raju X. Questo quanto uscito dalla nostra conversazione.

Ciao Davide e benvenuto sulle nostre pagine. I nostri lettori hanno avuto la possibilità di vederti combattere in alcuni eventi Legionarivs League ed al Ronin FC. Raccontaci un po’ di te, di come hai scoperto le MMA e da quanto tempo ti alleni.

Salve a tutti. Ho scoperto le MMA quattro anni fa grazie ad un amico che frequentava la palestra del mio paese che mi disse di un corso di arti marziali dove ‘si faceva sul serio’. Da quel giorno è stato amore a prima vista. Sono un ragazzo semplice, mi piace divertirmi con gli amici, ma sempre conducendo una vita equilibrata.

Abbiamo saputo che da quest’anno sei stato incluso nel roster dei fighters della Red Rumble dei fratelli Migliorati. Come ti trovi a lavorare con loro?

Mi trovo molto bene con loro perchè li ritengo dei veri professionisti e sono contento della nostra collaborazione.

Lo scorso sabato hai partecipato e vinto per TKO al RAJU 10 a Tartu in Estonia. Sappiamo che è un circuito molto seguito nel Nord Europa, quando hai ricevuto la notizia del loro interessamento come ti sei sentito?

Inizialmente ho pensato che il solo partecipare ad un torneo così importante, contro un atleta così forte era un motivo di orgoglio, ma ogni giorno maturava in me la consapevolezza che avrei potuto stupire gli spettatori disputando un gran match e alla fine così è stato!

Il Legio’s team Parete di Giuseppe Granieri fa parte della Legionarius Family di Alessio Sakara. Quali consigli avete ricevuto da Alessio riguardo la tua preparazione?

Alessio è sempre un grande motivatore per noi giovani fighters della Legio’s Family. Io personalmente mi affido tecnicamente, nella preparazione, nella dieta e disidratazione pre-match al mio Maestro Giuseppe, che ha un filo diretto col Legionario. In questo match Alessio ci ha dato delle fondamentali dritte sulla disidratazione, le quali sono state molto importanti per ottenere il peso (-70kg)

Il tuo avversario è stato Jass Murutalu, un bravo lottatore Estone. Addirittura i bookmakers ti quotavano 3.20 contro il suo 1.20. Raccontaci brevemente come si è svolto l’incontro.

Quel che sapevamo del nostro avversario era che si trattava di un ottimo grappler, che aveva vinto tutti i suoi precedenti match per sottomissione. Quindi ho lavorato molto per mantenere il match in piedi, dove mi sento più forte. Inizialmente sono riuscito a portare qualche colpo, poi lui ha cercato di portarmi a terra, ho contrastato la sua azione, ma nonostante ciò Murutalu è riuscito nel suo intento, ottenendo poi la monta. Non mi sono scoraggiato ed abilmente sono riuscito a uscire da quella posizione di svantaggio.
La svolta dell’incontro si è avuta nel secondo round, dove sono riuscito a portare una forte ginocchiata al volto del mio avversario, che tentava nuovamente di portarmi a terra dal clinch. Ho sentito una piccola ovazione del pubblico quando l’ho proiettato, dimostrando che non sono semplicemente uno striker. Il match è finito quando sono riuscito a piazzare dei forti colpi al viso del mio avversario, che sfinito contro la gabbia non ne aveva più, e così l’arbitro ha decretato la mia vittoria per TKO. Una grandissima soddisfazione!

Che impressione ti ha fatto combattere in un circuito estero per la prima volta? Hai notato delle differenze con gli eventi italiani a cui hai preso parte?

Mi dispiace dirlo, ma in Italia siamo ancora lontani rispetto a tanti paesi europei. Mi riferisco a capacità organizzative, sponsor che finanziano gli eventi e livello medio dei fighters. Sono convinto che anche l’Italia può fare un vero salto di qualità, ma dipenderà molto dagli sponsor e dal livello dei fighters che figureranno nelle card degli eventi, perché è il livello di quest’ultimi che spinge un appassionato ad assistere direttamente ad un evento di MMA.

Hai in vista altri impegni in gabbia?

Combattere è la mia vita. Dipendesse solo da me combatterei tutti i giorni, ma ora c’è bisogno di competere nei tornei giusti e cercare di migliorare sempre. Io ho un sogno, quello che hanno tutti i giovani che come me combattono di MMA. Sento di essere allenato e guidato dalle persone giuste che faranno il massimo per aiutarmi e saranno loro ad indicarmi la strada. Ora mi godo la vittoria e ritorno ad allenarmi ancora più intensamente!

Grazie per averci concesso un po’ del tuo tempo Davide. Alla prossima ed in bocca al lupo per i tuoi prossimi impegni.

Grazie a voi ragazzi. E’ stato un onore poter essere per la prima volta presente su MMA Mania.it