Conosciamo meglio… Mauricio “Shogun” Rua
|
|
di Roberto Riccardi 10 ottobre 2009 |

Mauricio “Shogun” Rua, nato a Curitiba (Brasile) il 25 Novembre del 1981, è uno dei migliori atleti prodotti dalla prestigiosa accademia brasiliana Chute Boxe.
Shogun iniziò ad allenarsi nel Brazilian Jiu Jitsu all’età di 6 anni e nella Muay Thai all’età di 7.
Dopo aver ottenuto buoni risultati in entrambe le specialità, ha infatti vinto tornei di BJJ al livello di cintura blu e viola e ha all’attivo un record di 10 vittorie e nessuna sconfitta in incontri di Muay Thai, decise di seguire le orme del fratello maggiore Murilo “Ninja” Rua iniziando ad allenarsi nelle MMA presso la sede della Chute Boxe Academy.
Rua iniziò la sua carriera nelle MMA nel 2002 in Brasile, vincendo i primi 3 match per TKO al 1° round.
Nel 2003 prese parte al torneo americano IFC, dopo aver vinto il primo incontro, Shogun dovette arrendersi al più esperto Renato “Babalu” Sobral, perdendo il match per sottomissione.
Dopo questo incontro Shogun fece il suo ingresso nel circuito di MMA giapponese PRIDE, ai tempi da molti ritenuto il più importante a livello mondiale.
Dopo aver vinto i primi 4 match in Giappone, Shogun decise di prendere parte al PRIDE Middleweight Grand Prix del 2005.
Questo torneo per atleti di 93 Kg (la categoria Middleweight PRIDE corrisponde all’attuale categoria UFC Light-Heavyweight) è da molti esperti considerato il torneo con il maggior numero di campioni coinvolti nella storia delle MMA, infatti vi presero parte atleti come Vitor Belfort, Dan Henderson, Rogerio Nogueira, Ricardo Arona, Quinton Jackson, Wanderlei Silva, Alistair Overeem e molti altri ancora. Dato l’elevato tasso tecnico del torneo, il ventitreenne Shogun arrivava senza i favori del pronostico.
Rua scioccò il mondo della MMA vincendo il torneo e sconfiggendo nell’ordine avversari quotatissimi come Quinton Jackson, Rogerio Nogueira, Alistair Overeem e Ricardo Arona.
Grazie a questa impressionante vittoria, Shogun iniziò ad essere considerato l’uomo da battere nella categoria dei 93 Kg.
In quegli anni però l’amico e compagno di team di Shogun, Wanderlei Silva, era il campione dei Middleweight PRIDE, quindi Shogun decise di provare a conquistare la cintura dei pesi massimi.
Nel primo incontro da peso massimo contro Coleman, poco dopo l’inizio del match Shogun si ruppe un gomito poggiando malamente il braccio a terra dopo aver subito un takedown del suo avversario, dando così iniziò al primo di una lunga serie di infortuni che ha rischiato di chiudere prematuramente la sua carriera.
Ripresosi dall’infortunio al gomito Shogun abbandonò il progetto di combattere nei massimi e inanellò subito una serie di 4 vittorie consecutive (Diabate, Randleman, Nakamura e Overeem) ma dopo di queste subì un nuovo infortunio. Questa volta ai legamenti del ginocchio.
Questo lo fece arrivare fuori forma all’incontro d’esordio in UFC contro Forrest Griffin. Shogun arrivava al match da grande favorito, ma la pessima forma fisica gli costò una netta sconfitta e pesanti critiche dal mondo delle MMA.
Dopo quell’incontro Shogun si ruppe ancora i legamenti del ginocchio e quest’ennesimo infortunio lo costrinse a rimanere fuori dalle competizioni per circa un anno e mezzo.
Dopo questo lungo stop, Shogun ritornò all’azione in un match contro il veterano Mark Coleman. Sebbene Shogun riuscì a vincere il match per TKO al terzo round, la mancanza di fiato e la sua prestazione opaca facevano pensare ad un fighter ormai in declino.
Il match successivo contro Liddell era per il brasiliano l’ultima possibilità per impressionare il pubblico americano, Shogun arrivò all’incontro nella miglior forma dal suo arrivo in UFC riuscendo a vincere il match per TKO alla prima ripresa.
Grazie alla vittoria su Liddell, Shogun si è guadagnato una sfida per la cintura di categoria. Infatti all’UFC 104 affronterà il campione dei Light-Heavyweight Lyoto Machida per il titolo UFC.
Per rispondere al commento di un utente dovete cliccare sul "Rispondi" di quel commento

























