
Una spada enorme tatuata sul petto è uno dei tratti caratteristici dell’iconografica e statuaria figura di Brock Lesnar. Un tatuaggio che di primo acchito suggerisce un immaginario brutale e minaccioso da moderno vichingo. Quella enorme lama affilata punta dritto alla gola di Brock, in quell’incrocio di nervi in corrispondenza di esofago e trachea in cui i tessuti sono più molli e vulnerabili anche per un energumeno di un metro e novantuno centimetri per oltre centoventi chilogrammi. Continua a leggere..
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Pop! Nonostante le sovrastanti urla della folla di Toronto, nonostante il riverberare della mia voce nella cuffia pressata sulle mie orecchie. Pop! L’ho sentito chiaro e distinto. Pop! E’ il suono che riesco a sentire anche ora se mi concentro e ripenso a quell’istante. Pop! E’ il suono onomatopeico che ho sentito in cuffia nel buio mia postazione insonorizzata a Sky nel momento in cui si è spezzato l’omero del braccio destro di Antonio Rodrigo “Minotauro” Nogueira durante la diretta di UFC 140.
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Bruce Buffer, la voce ufficiale dell’Ottagono, lo scorso gennaio aveva pronosticato che non solo Jon Jones sarebbe diventato campione del mondo ma che sarebbe diventato il Muhammad Ali delle mixed martial arts. Poco più di un mese dopo lo spilungone del New Jersey, non ancora ventiquattrenne ha quindi maltrattato Shogun Rua come una bambola di pezza diventando così il più giovane campione mondiale nella storia dell’UFC. Continua a leggere..
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Vado dicendo da tempo che vorrei scrivere su questo blog tutti i giorni, che dovrei dedicarci più tempo ma poi…ma poi la vita va avanti e non trovo mai abbastanza tempo per fare tutto quello che vorrei anche se dormo poco e lavoro come non mai.
Vorrei qui scrivere degli incredibili risultati ottenuti dai rating televisivi di Velasquez vs. Dos Santos in USA e Brasile, dei rating tv italiani di UFC 138 su Sky, delle controversie riguardo giudici e arbitri nelle MMA, di quanto Chael Sonnen possa essere tanto positivo quanto negativo per l’evoluzione mediatica del nostro sport, delle mie idee sul futuro della Strikeforce, di cosa resta di Fedor Emelianenko, Continua a leggere..
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Sabato notte ho avuto l’onore e la fortuna di commentare una delle battaglie sportive più intense e combattute di tutti i tempi. Dan Henderson e Mauricio Shogun Rua hanno combattuto un match così intenso da lasciare senza fiato e senza parole. E ad un certo punto sono rimasto letteralmente senza fiato e senza parole, completamente rapito dalle immagini. Ho provato un coinvolgimento tale che sono stato colto da una sorta di sindrome di Stendhal, la sindrome che provoca vertigini, tachicardia e senso di allucinata confusione agli appassionati d’arte di fronte ad opere d’arte di straordinaria bellezza. E quello che ho visto io nel cuore della notte è stata un’opera d’arte. Continua a leggere..
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Ieri sera ho registrato il countdown per UFC 139 che andrà in onda questa notte alle 00,45 su Sky Sport 2, dopo il consueto appuntamento settimanale con UFC Main Event delle ore 23. Questa volta il countdown è molto focalizzato sull’azione e di conseguenza molto spettacolare. L’ho doppiato nel classico stile “presa diretta buona la prima” con stupore da telespettatore, lasciandomi guidare dalle immagini spettacolari e dalle parole dei protagonisti che questa volta sono ben sei ex campioni del mondo in diverse organizzazioni e categorie. Il countdown è infatti focalizzato su i tre principali incontri della main card: Dan Henderson (ex campione PRIDE e Strikeforce) vs Shogun Rua (ex campione UFC), Wanderlei Silva (ex campione PRIDE) vs. Cung Le (ex campione Strikeforce), Urijah Faber (ex campione WEC) vs. Brian Bowles (ex campione WEC). Continua a leggere..
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Il 12 Novembre 1993 alla McNichols Sports Arena di Denver in Colorado prendeva vita il primo evento Ultimate Fighting Championship davanti a 2.800 spettatori paganti. Oggi, diciotto anni dopo, si terrà UFC on Fox: Velasquez vs. Dos Santos e l’evento verrà visto da milioni di telespettatori in tutto il mondo. L’UFC raggiunge la maggiore età approdando su uno dei più visti e potenti network televisivi americani. L’evento di questa sera, oltre a mettere in palio il prestigioso titolo dei pesi massimi tra i due migliori fighter della divisione è denso di significati simbolici e pratici. Continua a leggere..
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