Alessio Sakara: Intervista esclusiva dopo il match con Irvin
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di Marco Bianchi 24 marzo 2010 |

Abbiamo avuto modo di contattare il nostro Alessio “Legionarivs” Sakara dopo la sua eccellente prestazione di domenica contro James Irvin all’UFC on Versus 1. Questo è quanto è uscito dall’intervista.
Buona lettura!
Ciao Alessio. Anzitutto complimenti vivissimi per la vittoria. Non sai quanti ragazzi del nostro sito hanno passato la nottata in bianco per guardare il tuo match e sostenerti in diretta!
Grazie mille ragazzi. Il sostegno dei miei fan è la mia forza!
Sappiamo che, per problemi di visto, sei potuto arrivare in USA con soli 20 giorni di anticipo rispetto al match: questo ha in parte condizionato la tua preparazione?
Mi sono allenato più del solito in quello che riguarda la preparazione fisica e la Boxe. Sicuramente la lontananza dagli USA qualche piccolo disagio l’ha portato. Non ho avuto modo di fare molto sparring e Jiu Jitsu, ma per quanto riguarda quest’ultimo non è stata poi una cosa così grave perchè, conoscendo le caratteristiche del mio avversario, la lotta a terra l’avevo messa in secondo piano in quella che era la pianificazione del mio allenamento.
Quando hai iniziato a preparare questo match?
Ho iniziato ad allenarmi poco prima di Natale.
Dove e con chi ti sei allenato?
Ho svolto quasi tutta la mia preparazione a Roma. Alternavo tre volte a settimana la preparazione fisica (utilizzando la metodica che insegno anche ai miei ragazzi) alla Thai (con un mio caro amico Masson) e alla Boxe con il mio allenatore Franco Piatti.
Guardando il tuo video-blog abbiamo potuto vedere che all’ultimo giorno ti sei ritrovato a perdere circa 5 kg se non erro. E’ una pratica che hai usato anche le altre volte oppure c’è stato qualche intoppo con la progressione graduale della perdita di peso?
No nessun problema. Ad alti livelli è normalissimo perdere 4-5 kg in meno di 24 ore. Ci sono atleti che ho conosciuto all’UFC che riescono a levare anche più chili nello stesso arco di tempo.
Sempre parlando di peso, pensi che questo weight-cutting (probabilmente eccessivo) sia stato deleterio per James Irvin?
Era il suo primo incontro a 83 kg e sicuramente è stata durissima per lui. Non fa bene a nessuno perdere tutti questi kg drasticamente. A fine dicembre pesavo 107kg e sabato ne pesavo 83, ti posso assicurare che si è super deboli.
Questo incontro, insieme a quello con Leites, ci ha mostrato un Alessio veramente molto maturato a livello tattico. Come sei arrivato a questo cambio tattico così repentino, passando da un fighter che affrontava tutti a viso aperto ad uno così ben preparato tatticamente?
Devo dire che l’ATT mi ha cambiato in tutto. Avevo bisogno di un team e ora che ho trovato la mia squadra la differenza si è vista.
Qual’era la strategia studiata con il tuo team per affrontare il tuo avversario?
Proprio quello che avete visto. Rubare il tempo all’avversario (dato che sono più veloce) fino ad arrivare al KO.
Cosa hai detto all’arbitro quando giustamente ti lamentavi per lo stop senza senso?
Che non mi sembrava giusto interrompere l’azione quando io non avevo commesso nessuna scorettezza, quindi chiedevo il perché lui dovesse recuperare. Non è un incontro di Boxe dove quando l’avversario si inginocchia ha il tempo di recuperare. Poi però mi è stato detto che loro volevano solo assicurarsi che non avessi messo un dito nell’occhio a James prima di darmi la vittoria.
Vi siete detti qualcosa con Irvin dopo l’incontro?
No nulla in particolare. Ci siamo solamente fatti i complimenti l’uno con l’altro.
Hai qualche idea su quale potrebbe essere il tuo prossimo avversario e quando tornerai nell’ottagono?
Non ho nessuna idea, ma spero di poter combattere con Bisping proprio a casa sua (Londra – Ottobre). Sarebbe una grande sfida.
Per noi italiani sarebbe il finimondo poterti venire a vedere dal vivo in Inghilterra!
Come unico italiano nella più importante federazione mondiale di MMA, come vivi l’essere l’atleta sul quale tutti i fan italiani ripongono le proprie speranze?
Ringrazio di cuore tutti gli italiani per i loro messaggi e il loro supporto. Non potete capire quanta carica mi date e quanto mi fate felice, ma sul fatto di essere l’unico italiano non mi interessa molto. Chi mi conosce lo sa, faccio questo sport perché lo amo e perché è il mio lavoro. Essere l’unico o uno dei tanti italiani vi posso assicurare che non è importante per me. Mi piace dare ciò che ho dentro per me, la mia famiglia e tutte le persone che mi seguono. Questo è ciò che mi interessa.
Perciò tutto questo “peso” sulle tue spalle non ti mette neanche un po di pressione?
Non ho pressione. Come si vede nei video-blog, prima e dopo un incontro sono sempre io. Per me è un lavoro. Quando un taxista deve portare un cliente ha pressioni? La stessa cosa è per me. E lo stesso vale per quando vinco.. perché devo gridare? Ti immagini il taxista che ti porta dove volevi e all’arrivo inizia a gridare? Ormai la mia vita agonistica la vedo così. Dare il massimo in ogni momento e viverne le conseguenze in maniera naturale: se vinco vuol dire sono stato più bravo del mio avversario, se perdo significa che devo impegnarmi di più per la prossima sfida.
Alessio, non ci rimane che salutarti e farti di nuovo tutti i nostri complimenti per l’ennesima grande impresa. Ti ringrazio io a nome di tutti i ragazzi del sito che sono entusiasti per la vittoria del loro (nostro) idolo!
Grazie a te, ai ragazzi di MMA Mania.it e a tutti i miei fan.
Alla prossima
Legionario
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